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zero in condottaVIGGIANO (POTENZA) – Promossa dal Comune di Viggiano – con la collaborazione  del Comune e dell’Istituto Comprensivo di Spinoso, dell’Istituto per Ragionieri e Geometri “F. Petruccelli Della Gattina” e dell’Istituto Comprensivo di Viggiano – si svolgerà dall’ 11 al 18 marzo la prima edizione della rassegna cinematografica “Zero in condotta: focus tra il cinema classico e il cinema della modernità”. Sotto il programma e la presentazione in brochure della rassegna dell’Assessore alla Cultura di Viggiano, Luca Caiazza e del curatore Mimmo Mastrangelo. Esistono tanti progetti di promozione culturale per i ragazzi. Alcuni interessanti, che puntano ad affermare un’idea di cinema che non sia solo intrattenimento, ma anche momento per sviluppare un pensiero libero e critico. Altri, tanti, che mirano a raggiungere l’obiettivo dell’economicità del prodotto a discapito della sua qualità. Nel caso del progetto “Zero in condotta” ci troviamo di fronte all’esaltazione pura  del concetto di cinema applicato al mondo dei giovani.

In esso trovano spazio tutte le peculiarità dell’essenza di cinema e di storia, che hanno radici profonde e che hanno caratterizzato la costituzione di uno spirito nazionale di identità. Storia, passione, tradizioni trovano un comune denominatore, nella tutela dell’intero patrimonio fatto di uomini e donne che nel tempo hanno lasciato la traccia del proprio vivere per la comunità. E nel progetto “Zero in condotta” emerge il lavoro compiuto con attenzione ed oculatezza nel non voler trascurare alcun aspetto della nostra ricca eredità culturale, direzionando il percorso sullo spirito  formativo e la coscienza critica delle giovani generazioni….A questo punto non resta che augurare a tutti…Buona Visione.

Luca Caiazzo- Assessore alla Cultura-  Comune di Viggiano

  “Zero in Condotta” è uno dei capolavori in assoluto del cinema di tutti i tempi che  i dizionari del settore riportano con quattro-cinque stelline di gradimento, cioè il massimo del giudizio. Il film di Jean Vigo non è solo la lettura del  diritto sacrosanto dei minori a ribellarsi  all’universo degli adulti quando questo  si presenta gretto, autoritario e immorale, ma anche un inno alla libertà. Quella libertà che non si conquista una volta per sempre, ma va difesa istante per istante, giorno per giorno. Si è voluto  titolare “Zero in condotta” questo piccolo contenitore proprio per stare in sintonia con il pensiero di Vigo, nonché per far conoscere   un certo cinema classico  in bianco-nero e proporlo ad un pubblico giovanile, tendenzialmente più attratto da una filmografia di intrattenimento e più frequentatore dei circuiti del web.

Titoli come “Zero in condotta” di Jean Vigo, “Il Diario di Anna Frank” di George Stevens o lo stesso “Il monello” di Charlie Chaplin ( cui quest’anno ricorre i cento anni della nascita della maschera Charlot) specchiano una filmicità classica, nel senso che, nonostante il tempo passi, fanno parte di quelle pellicola che hanno da affermare sempre qualcosa,tant’è che le loro storie  immagini possono considerarsi sempre moderne, la loro visione costituisce puntualmente una scoperta…

E tuttavia va detto: se è vero quanto affermava  il grandissimo regista francese Eric Rohmer che  la missione del cinema è quella di dirigere i nostri occhi verso gli aspetti del mondo per i quali non avevano ancora avuto attenzione, allora  diventa naturale o scontato che un progetto come  “Zero in condotta”, rivolto  principalmente agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado delle comunità della Val D’Agri, vuole significare  l’approccio ad un certo cinema d’impegno e valutarlo (ed analizzarlo) sia dal lato contenutistico e tematico che da quello linguistico ed estetico .

Ma “Zero in condotta” nasce altresì  con l’obiettivo di restituire al cinema  la complessità e la problematicità del presente, del mondo in cui viviamo (e il film “Trashed” di Jeremy Irons incarna questa problematicità), quindi di assegnare alle immagini che scorrono sullo schermo la natura di uno specchio che riflette la realtà e la storia. E non solo: con la prima edizione di  “Zero in condotta” si vuole avviare  un percorso che, parafrasando lo scrittore ed educatore Gianni Rodari,  possa mettere in condizione i suoi spettatori (o fruitori) di cercare  non immagini  per stare in una logica di mercato o futilità, ma immagini (e suoni) per pensare, per oltrepassare certi steccati di giudizio, per provare a scoprire il mondo anche  con gli occhi degli altri.

Mimmo Mastrangelo: curatore della rassegna

 PROIEZIONI

11 MARZO ore 11.30

Aula Magna Istituto “F.Petruccelli Della Gattina” – Moliterno

 RIFIUTI  (2010) di Alan Ticket

L’inquinamento  dai rifiuti e  i conseguenti rischi e i pericoli  per la  stessa esistenza del genere umano.

                                    12 MARZO ore 9.30

                           Bibliomediateca “N.Basile” – Viggiano

IL DIARIO DI ANNA FRANK (1958) di George Stevens (prima parte)

Dal dramma teatrale di Frances Goodrich e Albert Hackett, basato sul famoso  “Diario di Anna Frank” nel quale si racconta di una famiglia di ebrei e di altre quattro persone olandesi che nel 1942 si nascosero  in alcune  stanze di una fabbrica di Amsterdam. Due anni dopo i rifugiati saranno scoperti dalle SS e deportati  nel lager di Bergen-Belsen dove l’autrice del diario  morìrà.

ALMA STORY (2011) di Gerardo Lamattina

Sulla spinta delle ultime parole del padre morente (ebreo e confinato in Lucania)  Michele  parte da Milano e raggiunge Viggiano per far luce su un mistero di anni lontano

                                  13 MARZO ore 9.30

                          Bibliomediateca “N.Basile” – Viggiano

IL DIARIO DI ANNA FRANK (1958) di Georges Stevens (seconda parte)

                                   14 MARZO  ore 11.30

 Aula Magna Istituto  “F.Petruccelli Della Gattina -Moliterno

        ZERO IN CONDOTTA (1930) di Jean  Vigo

In un collegio francese diretto  da un direttore-nano, quattro ragazzi puniti per cattiva condotta organizzano una rivolta, rovinando la festa dei notabili. Film che ha ispirato Truffaut e Anderson ed è diventato un classico del cinema di tutti i tempi.

DI LA’ DAL VETRO (2011) di Andrea di Bari ed Erri De Luca

 Una notte in una casa di campagna un uomo si risveglia al suono di una sirena di allarme aereo…L’ha già sentita a Belgrado nella primavera del 1999, quando la città era sotto i bombardamenti degli aeri partiti dall’Italia…

                           15 MARZO 20.30

                 Auditorium “Giovanni Paolo II” – Spinoso

L’UOMO CHE VERRA’ (2009) di Giorgio Diritti

Inverno 1943: Martina ha otto anni e vive nella campagna bolognese. E’l’unica figlia di una famiglia di contadini che, come tante, fatica a sopravvivere. La mamma rimane incinta, i mesi passano, la guerra si avvicina e la vita diventa più difficile. Quando il fratellino di Martina viene finalmente alla luce contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.

                          18 MARZO ore 9.30

               Auditorium “Giovanni Paolo II” – Spinoso

               IL MONELLO (1921) di Charlie Chaplin

Charlot, povero vetraio, raccoglie e alleva un bimbetto abbandonato dalla madre, vittima di un seduttore. Anni dopo la madre, diventata nel frattempo un ricca signora, ritornerà per riprendersi il figlio. Umoristico, realistico, comico, il film  celebra anche il centenario della nascita della  maschera-Charlot

Organizzazione:

Zero in Condotta

Bibliomediateca: “N.Basile” di Viggiano