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Venosa-Ginestra  Si libera la strada da fanghiglia
Venosa-Ginestra Si libera la strada da fanghiglia

Ginestra, 2014-01-06 -2014-01-06 –  Una notizia positiva ha accolto il piccolo centro del vulture. La Regione Basilicata ha investito risorse finanziare per la viabilità provinciale attraverso la rimodulazione degli estinti patti territoriali “della Corsetteria”. Questi fondi saranno impiegati per il miglioramento di alcune strade provinciali, tra queste rientrano nel piano “Consolidamento e messa in sicurezza” le strade provinciali n° 10/III tronco Ginestra-Ripacandida ( 400 mila euro)e la “fatidica” strada provinciale n° 10/IV tronco Ginestra-Venosa (350 mila euro). Anche la strada provinciale n° 8 che passa per Ripacandida e continua per Forenza, fino a raggiungere Palazzo S.G ( importo 300 mila euro) sarà interessata da lavori di messa in sicurezza.

Un sospiro di sollievo per i tanti automobilisti del Vulture che viaggiano quotidianamente su queste strade, considerate delle vere e proprie insidie. Basti ricordare che sulla provinciale Ginestra-Venosa, nel giro di un mese, si sono verificati quasi un incidente al giorno, a causa del fondo stradale viscido e della fanghiglia che copre il fondo stradale quando piove.

In prossimità dell’abitato di Venosa, dei tombini sistemati per la rete fognaria sulla provinciale, creano un dislivello dal fondo stradale, da creare un vero e proprio pericolo! Donato C., ogni giorno porta il figlio nella cittadina oraziana, partendo da Ginestra, conosce ogni pericolo di questa strada: “ben vengano i miglioramenti, ma se si interviene solo per fare il nuovo manto stradale, non serve a niente. Bisogna rendere funzionali le cunette ed installare barriere luminose”.

Carmela Martino di Ripacandida aggiunge: “ se le strade raggiungono un livello di degrado tale da non consentire più una viabilità adeguata perché lontana dai parametri di sicurezza imposti per legge, si dovrebbe ricorrere al codice penale per chi, avendo le competenze e gli obblighi istituzionali di controllo e tutela del sistema viario, poi, in maniera delinquenziale, non li esercita;

ecco cosa si dovrebbe fare, altro che chiacchiere!”. Adesso si attendono i tempi tecnici per l’inizio dei lavori.