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La foto ritrae il punto dove si è verificato l’incidente mortale
La foto ritrae il punto dove si è verificato l’incidente mortale

Melfi, 2014-01-21  – Ancora una volta la superstrada a scorrimento veloce Potenza-Melfi si rivela pericolosa ed insidiosa. Alle prime luci dell’alba dello scorso 21 gennaio un incidente frontale tra due automobilisti subito dopo lo svincolo di Rapolla, direzione Melfi, ha provocato  il ferimento di tre persone. Sul posto sono intervenuti, i vigili del fuoco, la polizia stradale, il 118 ed una eliambulanza che ha trasportato i feriti più gravi al San Carlo di Potenza. Una strada pericolosa e per niente messa in sicurezza, in alcuni tratti di strada, vedi il viadotto dove è successo l’incidente, ha delle campate deteriorate col tempo(vedi foto).

Mentre l’altro viadotto, Sciescio tra l’uscita di Barile e quello di Rapolla, le barriere laterali sono così basse e probabilmente insicure, e se un mezzo pesante sbanda, sicuramente va a finire nel sottostante burrone. Questo viadotto è il piu’ alto dell’intero tratto Potenza-Melfi. La strada Potenza-Melfi, dopo l’insediamento Fiat, non è più sufficiente a contenere i tanti mezzi che vi transitano.E’ rimasta come 40 anni fa! Una vergogna!  

Non ci hanno pensato neanche i nostri amministratori regionali nel lontano 1990, allora i finanziamenti giravano a iosa,quando il delegato della Fiat, dopo il sopralluogo effettuato a San Nicola di Melfi, decise di costruire il più moderno stabilimento della Fiat, che attualmente dà lavoro a migliaia di giovani lucani e non. Il prof. Di Lucchio, ingegnere di Rionero da oltre 30 anni insegna in una scuola superiore di Melfi ,considera questa strada insidiosa e pericolosa.:“ Rionero-Melfi si dovrebbe impiegare in solo 10 minuti.

Invece, a causa dell’alto flusso veicolare che ogni mattina convoglia nella cittadina federiciana centinaia di studenti pendolari provenienti da tutto il Vulture, tra utilitarie e autobus, sembra di stare sul raccordo anulare di Roma. Per evitare queste lunghe code, parto circa un’ora prima per giungere a scuola, a prima mattina, rilassato e non stressato!”.

Lorenzo Zolfo