CONDIVIDI

Ginestra,2012-09-30 – Finalmente dopo tanto tempo, la Provincia ha messo in sicurezza la provinciale Ginestra-Venosa. Ha “rattoppato” i punti critici dell’arteria.Ultimamente la strada era ridotta in condizioni disastrose, su quasi tutto il tracciato c’erano degli avvallamenti e delle crepe che creavano non pochi problemi agli automobilisti (per la gioia dei carrozzieri e meccanici). Sembra che il fondo stradale scricchioli in più punti della strada, fino a creare dislivelli e scalini. A vedere le macchine ed i mezzi pesanti ( a ridosso di questa strada si sta costruendo la superstrada Oraziana, Rionero-Venosa) muoversi sulla Ginestra-Venosa sembrava di assistere ad uno spettacolo traballante da circo, a causa del fondo stradale irregolare. E pensare che 4 anni fa, proprio in questo periodo, sono stati spesi dalla Provincia circa 300 mila euro (su interessamento del consigliere provinciale di Venosa, Tommaso Gammone) per sistemare questa strada!

E pensare che questi otto chilometri di strada della Ginestra-Venosa sono di importanza vitale per la zona del Vulture, sia per chi deve raggiungere l’ospedale di Venosa o il centro oraziano per visitare i suoi monumenti e beni artistici, o, provenendo da Venosa, per raggiungere la superstrada Potenza-Melfi. Lo stesso consigliere provinciale, Gammone ha sostenuto: “ su questa strada non si è mai spesa una somma così elevata per rifare la pavimentazione, risagomare l’arteria e porre delle barriere di sicurezza”. Più volte è stata segnalata la pericolosità di questa strada, basti solo pensare che dopo alcuni giorni di pioggia, sono all’ordine del giorno smottamenti di terreno agricolo sul manto stradale, aperture di crepe ed abbassamento del manto stradale con grave pericolo per chi vi transita.Adesso che sono stati rattoppati le pericolosità di questa strada, si viaggia sicuri.

Ma sono in tanti a chiedersi fino a quando durerà la sicurezza su questa strada? A tal proposito significativo è il commento del prof. D.Nardozza (che di questa strada conosce vita e miracoli, ha insegnato per circa 20 anni nella città oraziana), esperto di progettazione stradale: “gli interventi effettuati finora sulla Ginestra-Venosa, interessano da anni solo gli strati superficiali. Laddove è stato eseguito un intervento in profondità, lo strato di riempimento della palificata non è stato compattato a regola d’arte, pertanto, ancora una volta, ad un intervento intelligente ne corrisponde una errata esecuzione dei lavori con conseguente abbassamento locale della quota stradale. Il manto stradale non mantiene dove la strada è sconnessa”. A peggiorare la situazione di questa strada sono anche i proprietari terrieri che scalzano il sottostrada durante il periodo dell’aratura.

Lorenzo Zolfo