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DON FERDINANDO CASTRIOTTI ED IL PREMIO ANGELO DELLA PACEVenosa, 2013-01-03 – L’undicesimo Angelo della Pace è volato tra le mani del giovane  prete missionario, originario di Venosa, don Ferdinando Castriotti da qualche anno impegnato in Honduras. Il sacerdote lucano, fautore e promotore dei più rilevanti interventi migliorativi nell’area, anche grazie alla solidarietà italiana, nei giorni scorsi si trovava a Venosa a trascorrere alcuni giorni di Natale con la famiglia, ha raccontato la sua bella avventura religiosa e umana in Centro America: “ pur tra mille difficoltà, ma sostenuti da una carica emotiva e soprattutto con l’aiuto del Signore riusciamo a migliorare la vita di questi honduregni. Tra gli ultimi progetti in cantiere, “Agua…El Paraiso non può attendere”  che consisterà nel realizzare una struttura idrica adeguata a portare l’acqua corrente nell’omonimo paesino dell’Honduras dove, nonostante nove mesi l’anno piova, moltissimi bambini non usufruiscono ancora dell’acqua corrente.

Con la realizzazione di ciò si eviteranno malattie come tifo, colera, febbre diarroica che attanagliano la popolazione de El Paraiso”. Ritornando al premio Angelo della Pace, ritirato nei giorni scorsi dal prete di Venosa, don Ferdinando  ha sollecitato i giovanissimi studenti che hanno preso parte alle Giornate della Mondialità organizzate presso l’Hotel Europa di Venticano dalla Fondazione Rachelina Ambrosini, presieduta dall’avvocato Tommaso Maria Ferri, a battersi sempre per l’affermazione della verità e degli ideali ricevuti attraverso l’educazione familiare e scolastica. Molto apprezzato l’intervento del prete missionario che ha realizzato e segue un centro di sollievo della sofferenza in Honduras. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Venticano, Luigi De Nisco, il console onorario dell’Honduras, Lucia Memoli, l’ex presidente dell’Unicef per l’Irpinia Amalia Lauria.

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae don Ferdinando Castriotti col premio ricevuto.