CONDIVIDI

Fenice l'inceneritore lucanoVenosa, 2013-07-26 – Con una lettera inviata lo scorso 9 Luglio da Bologna ed indirizzata al Sindaco Avv. Bruno Tamburriello, una emigrante di Venosa, che ha perso un anno fa il padre, a causa di un tumore, si è preoccupata dell’aria che si respira a Venosa, ha preso carta e penna ed ha inviato ai Sindaco questa lettera: “Gent.mo sindaco Tamburriello sono S.S., venosina doc che attualmente risiede in Emilia Romagna. Ho perso mio padre, lo scorso anno per cancro. Ho notato che l’incidenza di morti per tumore nel nostro paese è in grave crescita. Questa notizia mi lascia esterrefatta!! e mi chiedo se è in corso un’indagine sul perchè.Venosa era così bella, l’aria era respirabile e adesso si sta spogliando di tanti cittadini fantastici! E’ gravissimo che un paese così piccolo come Venosa abbia un’incidenza di malati di tumore così elevata e sproporzionata rispetto all’intero paese dell’Italia. Bisogna far qualcosa non si può stare con le mani in mano a guardare ed aspettare che il cancro colpisca con la sua indifferenza e crudeltà!

Chiedo scusa per lo sfogo e la ringrazio anticipatamente perchè sono sicura che Lei farà il possibile per capirci qualcosa. A tal proposito, mi sento in dovere di inviarle una lettera che ho tentato di far pubblicare perchè fosse noto a tutti la mia testimonianza, a mio parere utile a chi sta soffrendo tuttora. Prima di lasciarla alla lettura sottostante le porgo i miei distinti saluti”. La risposta del Sindaco Tamburriello non si è fatta attendere: “ Nel riscontrare la Sua nota, pervenuta il 18 luglio ’13, Le faccio presente che, purtroppo, allo stato attuale, ho rassegnato le dimissioni da Sindaco, per cui mi vedo impossibilitato divulgare la stessa con un comunicato stampa al fine di darne il dovuto risalto.

Provvederò, comunque, a far pubblicare il testo da Lei inviato sul sito del Comune. Mi preme, tuttavia, far presente che tutte le rimostranze fatte dall’Amministrazione comunale al competente Dipartimento Regionale della Sanità non hanno sortito alcun effetto; infatti, si sostiene che il “mostro” Fenice, con sede a San Nicola di Melfi, non ha incidenza alcuna sulla triste malattia. L’occasione mi è gradita per porgere distinti saluti. Il Sindaco, avv. Bruno Tamburriello”.

l.z.