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Venosa, 2012-10-23  – Presso la Sala del Trono Castello Pirro del Balzo, lo scorso. 20 ottobre 2012, La pro-loco di Venosa, presieduta da Michele Duino ( che ha tenuto a sottolineare l’impegno profuso dalla collaboratrice Lina Antenori ed il patrocinio gratuito dell’amministrazione comunale), nell’ambito della rassegna autunnale “Libri nel borgo antico” ha presentato il libro: “La Collera” di Andrea Di Consoli, originario di Rotonda (Pz), poeta,articolista,recensionista, reporter di viaggi, noto per le sue “denunce” verso le ingiustizie.

Presenti autorità regionali ( i consiglieri regionali, Navazio, Singetta e Flovilla) ed un pubblico interessato (vedi foto).A fungere da moderatore, Paride Leporace, direttore del “Quotidiano della Basilicata”: “il romanzo riserva molte sorprese con dei personaggi ben costruiti. Di Consoli nella storia del protagonista,Benassia, un fascista, racconta una situazione a noi vicina. Ha dedicato questo libro ai Buffoni, ai perdenti, a chi sbaglia, a chi sragiona, ai collerici, ai disordinati, a chi paga fino in fondo. A chi odia-ossessivamente odia. A chi tenta strade impervie. Ai padri sbagliati. A chi è travolto dal furore. A chi non ha paura di fare i conti con “l’eterno fascismo degli italiani”. Sono interventi: Il Sindaco Bruno Tamburriello (dopo 40 anni è cambiato solo il livello culturale, quale sarà il nostro futuro?). Padre Cesare ( in questo libro si coglie l’elemento drammatico di ogni vicenda, come quella riferita all’Italia. Curiosità e particolarità, sono gli elementi di questo libro). Il dirigente scolastico dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco”, prof.ssa Mimma Carlomagno:”il protagonista del romanzo è consapevole della sua piccolezza mortale e ritiene la vita inutile e da questa considerazione della vita nasce la sua collera.

Ma alla fine, grazie ad una donna, il libro si chiude con una… speranza, l’amore”. Il Senatore Di Gilio di FLI ha aggiunto: “nel libro vengono menzionati i fatti di Reggio Calabria e si fa riferimento al sequestro di Paul Getty, ci sono ideali di destra e di sinistra. Se dopo 40 anni non è cambiato nulla, la colpa è da attribuire a chi ha vissuto!”. L’autore del libro, Andrea Di Consoli ha chiuso gli interventi: “il libro nasce dalla consapevolezza che non esiste altro problema al mondo come il Mezzogiorno, una terra piena di drammi, storie e patologie, che non ha niente a che fare con il pragmatismo, ma con un irrazionalismo dilagante. Ho provato a raccontare questo irrazionalismo, questa disperazione dilagante. Questo libro nasce anche da un rapporto contrastante tra i meridionali e lo Stato fondato sulla corruzione e sul favoritismo, due fattori ancora prevalenti oggi. Carlo Levi è ancora attuale, nonostante il presidente del Consiglio  regionale Folino l’abbia considerato superato”

Lorenzo Zolfo