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Venosa Certamen Nina Pahor del liceo Preseren di Trieste accolta in famiglia dall'alunna Domiziana
Venosa Certamen Nina Pahor del liceo Preseren di Trieste accolta in famiglia dall’alunna Domiziana

Venosa, 2013-05-10 – Il dopo Certamen Horatianum, la prova di latino che coinvolge studenti non solo italiani ma anche stranieri su un’opera di Orazio, il poeta di Venosa, organizzata dall’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco”,ha lasciato ricordi positivi a chi era presente. Il consigliere regionale dell’UDC, Franco Mollica di Venosa, presente alla premiazione dei vincitori del 27° Certamen, riferisce: “ vedere ragazzi da tutta Europa impegnati nella prova, spesso animati dalla voglia di esternare la propria conoscenza in termini di cultura classica, fornisce l’ulteriore convinzione che le scelte del futuro non possono prescindere da ragionamenti atti a rafforzare la filiera di cui il Liceo Classico Q. O. Flacco di Venosa – senza sottovalutare gli altri della Regione Basilicata – è il fiore all’occhiello. L’aver conferito la cittadinanza onoraria di Venosa al prof. Fedeli – accademico dei Lincei, Professore Emerito dell’Università di Bari e per ventisei anni Presidente del Certamen Horatianum – ha inoltre dato lustro alla nostra comunità, al Liceo Orazio Flacco di Venosa ed alla Regione che ospita la manifestazione. Gli auguri – conclude Mollica – vanno alla giovane studentessa del Classico, Zaccagnino, e i complimenti a tutti gli studenti e docenti che hanno, con senso di abnegazione, partecipato ed organizzato la manifestazione”. Anche la componente alunni e docenti è rimasta soddisfatta di questa edizione. Maria Saponara di II C di Palazzo S.G., della scuola organizzatrice, si è fratturata un piede, il giorno prima della prova, si è presentata con le stampelle per non perdere questo appuntamento e mettersi alla prova con coetanei di altre scuole italiane. Tra i tanti Docenti accompagnatori, presente dopo 21 anni, la prof.ssa Sonia Zupancich del Liceo Classico “France Preseren” di Trieste che nel 1992 accompagnò l’alunna Maria Mamola, dove la sua firma insieme a tutti i partecipanti di allora campeggia in una cornice posta in un corridoio della scuola di Venosa. Quest’anno la prof.ssa Zupanchic ha accompagnato due alunne, una di queste, Nina Pahor è stata impressionata dal caldo mediterraneo, dall’accoglienza e dal paesaggio lucano: “ un paesaggio di fiori e papaveri suggestivo, una ospitalità in famiglia genuina, ho subito familiarizzato con Domiziana, l’alunna del Liceo che mi ha ospitata, che mi ha fatto conoscere compagni ed amici. Una integrazione perfetta territorio-scuola”. Anna Ferrara del liceo Classico “Perito” di Eboli, ex docente del liceo di Venosa: “ritornare nel Liceo della città di Venosa, che mi ha visto nell’anno scolastico 2000/2001, docente principiante di Latino e Greco, è per me, a 13 anni di distanza, un’emozione fortissima. Ho partecipato al Certamen da interno e ora ritornare con le alunne del mio paese e vedere quanto sia cresciuto e come riesca a promuovere il valore degli studi classici negli anni è straordinario.

Venosa Certamen Re Niccolò Ulderico Liceo Novara accolto dalla famiglia Pellegrino
Venosa Certamen Re Niccolò Ulderico Liceo Novara accolto dalla famiglia Pellegrino

Complimenti a tutti i colleghi che sanno valorizzare, in periodi di crisi, quanto è eterno, Humanitas senza crisi”.Marco Giovanni Agostinelli, del Liceo Classico “Mamiani” di Roma ha familiarizzato con l’ambiente e la scuola: “gente stupenda, accoglienza calorosa, mi sono sentito a casa, ringrazio Nicola Tamburriello della scuola ospitante”.Alessio Moretti vincitore del 2° premio, proveniente da Rho, liceo Rebora, sorpreso di questo inaspettata vincita, ha detto: “felice di ritornare a casa con un qualcosa in più. Può sembrare banale, ma devo dire che l’esperienza vale veramente di per sé, al di là di premi e menzioni. Mi auguro che nel futuro sempre più giovani capiscano che la cultura può essere una meravigliosa opportunità per divertirsi””. Re Niccolò Ulderico del Liceo Classico “Carlo Alberto di Novara è stato ospitato dalla famiglia Vincenzo Pellegrino: “sono stato trattato non come un estraneo, ma come se fossi stato un vero e proprio amico di lunga data, o,anzi, come se fossi stato un vero e proprio membro della loro famiglia. Non avevo mai trovato persone tanto affabili, socievoli e disponibili. Ho apprezzato moltissimo il loro desiderio di farmi conoscere, oltre alle bellezze di Venosa, le specialità culinarie tipiche di questa città”. Mariana Coletti del Liceo Zoli di Atri (Pe),accompagnata dalla prof.ssa Dalia Maggetti, ospitata all’Hotel Venusia: “indipendentemente dal risultato, questa esperienza scolastica ha segnato la personalità di ognuno di noi”.

Lorenzo Zolfo