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Venosa (PZ) – Si è svolta la prova di Latino su un’opera di Orazio, il sommo poeta latino di Venosa, al “Quinto Orazio Flacco”, con la partecipazione di 118 studenti, provenienti da ogni parte dell’Italia e dall’estero, per la prima volta la presenza di uno studente americano,Josiah Meadows, proveniente dalla Georgia, fresco vincitore del Certamen Ovidianum di Sulmona, dello scorso anno.

Le tracce estratte dagli stessi studenti sono state: La Satira VI del I libro per le scuole ad indirizzo Classico. La Satira è marcatamente autobiografica. Orazio parla di sè e difende con orgoglio le proprie origini.

Venosa arrivo dei partecipanti al Certamen
Venosa arrivo dei partecipanti al Certamen

La gratitudine per Mecenate, garante dei valori della saggezza e della serenità, si fonde con il riconoscimento commosso del ruolo del padre del venosino, che ha guidato da liberto il figlio nel mondo e ha preteso per lui un’istruzione da intellettuale autentico.

Ancora una volta straordinaria risulta la forza evocativa del messaggio oraziano:all’irrisione della nobiltà di nascita si accompagna il valore individuale fondato sull’integrità morale.

Il commissario prof.Michele Ameruoso, ex docente del Quinto Orazio Flacco di Venosa, commenta questa satira : “Il componimento, non eccessivamente impegnativo,richiedeva da parte degli studenti competenze sul profilo biografico e sul contesto storico di riferimento”.Per l’indirizzo Scientifico e Scienze Umane è stata scelta la: Ode IV,12. Dal topos del viaggio per mare in primavera, Orazio esorta a mescolare la saggezza con un granello di follia.

Per le scuole straniere: Ode II,7. Il rammarico di Orazio per essere fuggito vergognosamente da Filippi che volutamente impreziosito dal topos dello scudo abbandonato, di chiara derivazione archilochea.

Per i Licei Artistici:Ode III,13. La lirica è un inno alla natura e all’acqua, che,fresca e cristallina, alimenta la vita.Essa offre spunti interessanti per la rappresentazione grafica del messaggio oraziano.Il primo studente ad uscire dalla prova, dopo 3 ore e mezza, è stato Francesco Di Lorenzo del Liceo Classico “Aldo Moro” di Praia a Mare (Cs) della classe 4 A, la prima volta partecipa ad un Certamen su Orazio. Avvicinato ha riferito: “la prova prevedeva la traduzione di 40 versi dal latino all’italiano e rispondere a tre domande di analisi del testo.

Venosa alcuni stranieri presenti, in primo piano lo studente americano Josiah
Venosa alcuni stranieri presenti, in primo piano lo studente americano Josiah

Avendola studiata, era accessibile la prova. Ringrazio la prof.Anna Maria Barbiero per avermi dato questa opportunità di confrontarmi con altri coetanei”. Emanuele Seretti del Liceo Classico “Guglielmotti” di Civitavecchia, esce dopo pochi minuti: “essendo la “satira” un genere legato al parlato quotidiano, Orazio esprime la sua gratitudine nei confronti di Mecenate in uno stile essenzialmente scorrevole e agevole da tradurre”. Per la scuola di Venosa, erano presenti a sostenere la prova, 4 studenti del Liceo Classico ( Elisabetta Cancellara, Benedetta Calice,Mariachiara Genghi e Gaia Ungaro) ed una dello scientifico ( Paola Petta).

Altri studenti lucani in gara dal “Solimene” di Lavello,”Q.O.Flacco” di Potenza,”G.Fortunato” di Rionero in Vulture, “Sinisgalli” di Senise, “C.Levi” di Tricarico.Il 22 alle ore 17,30 incontro al cine-teatro “Lovaglio” con Roberto Vecchioni, alla presentazione del libro: “Il Mercante di Luce”, ed.Mondadori. Tutti si augurano che canti alcuni suoi brani.