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Venosa – Si è tenuto ieri, il consiglio comunale aperto richiesto dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Venosa per discutere della problematica legata ai rifiuti ed agli impianti Forsu che si vorrebbero realizzare nella zona industriale di San Nicola di Melfi. Un consiglio comunale richiesto quasi un mese fa, prima ancora dei provvedimenti assunti dal consiglio regionale in sede di approvazione del collegato al Bilancio 2016, ma reso ancora più necessario proprio dai provvedimenti farsa votati dalla maggioranza in Regione.

forsuNel corso del consiglio comunale i portavoce pentastellati hanno avuto modo di smascherare tutta l’ipocrisia della politica regionale e il grande inganno che si sta consumando alle spalle dei cittadini del Vulture. Allo stesso tempo hanno chiesto maggiore attenzione e presenza all’amministrazione comunale che appare troppo spesso assente e latitante.

Presente anche il consigliere regionale del M5S – Gianni Leggieri – che ha snocciolato una serie di dati sui progetti che aleggiano sulla zona industriale di San Nicola di Melfi e ha chiarito quanto accaduto in consiglio regionale a danno dei lucani. Diversi inoltre gli interventi sia da parte dei rappresentanti del mondo industriale che delle associazioni, tutti preoccupati per quanto potrebbe accadere in assenza di azioni vere da parte della Regione Basilicata.

Tutti concordi nell’affermare che vi è la volontà di qualcuno di speculare nella nostra terra, di trasformare la Basilicata in una grande discarica a discapito del bene comune, della salute pubblica, del nostro territorio ed anche delle realtà industriali dell’agro alimentare presenti nella zona industriale di San Nicola di Melfi. Quanto sino ad oggi accaduto ha dell’inverosimile e non deve essere ne sottovalutato, ne minimizzato. La situazione è grave e non si può ritenere superato il pericolo con i semplici annunci del Presidente Pittella rispetto ad un fantomatico Piano Regionale dei Rifiuti che deve ancora essere approvato.

Il Nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti rappresenta sicuramente una tappa importante in vista di una politica nuova di gestione dei rifiuti nella nostra Regione. In attesa dell’approvazione del Piano occorre mettere in campo azioni per bloccare ogni tipo di autorizzazione utilizzando tutti gli strumenti utili: dalla modifica dell’art. 1 della Legge n. 35 del 2015, all’utilizzo del divieto di cumulo, passando per serie analisi relative all’impatto ambientale che la realizzazione dei nuovi impianti determinerebbe.

Alla fine passa il documento proposto dal Movimento 5 Stelle di Venosa elaborato anche sulla scorta di quanto già proposto dalle associazioni ambientaliste alla Conferenza dei Sindaci. Naturalmente, ora occorrono i fatti, perché diversamente da quanto affermato dal Sindaco di Venosa, non basta firmare documenti se poi non si mettono in campo azioni concrete in esecuzione dei provvedimenti che si sottoscrivono. Non serve a nulla dirsi a favore dell’ambiente se poi non si mettono in atto politiche atte a migliorare la situazione ambientale e a tutelare il territorio, il paesaggio e la salute pubblica. Non servono a nulla le chiacchiere, se non sono seguite dai fatti e, purtroppo, in questi mesi il Sindaco ha firmato molti documenti, ha fatto molte chiacchiere, ma fatti zero.

Movimento 5 Stelle Venosa