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Venosa – Un 3 settembre da ricordare nella cittadina oraziana. Nell’atrio del castello Pirro del Balzo, l’ Avis Comunale, ha presentato il progetto:”Abilità speciali: Incontri Preziosi”. Hanno presentato Sara De Feudis, presidente e Antonio Gremigna componente, dell’Avis Comunale Una serata dove sono state vissute emozioni e provate sensazioni che hanno scosso il cuore di ogni persona presente.Danza incontro con Simona Atzori.

Progetto realizzato con il contributo del 5×1000 e patrocinato dal Comune di Venosa e Consiglio Regionale della Basilicata. “La scelta di realizzare questo progetto, -ha riferito la presidente dell’Avis, Sara De Feudis-per portare ciascuno di noi ad apprezzare ciò che abbiamo e a valorizzare il patrimonio umano che ognuno possiede, si è già dimostrata vincente dopo il primo evento del progetto dello scorso 9 luglio con “I ladri di carrozzelle”.
Simona Atzori è la rappresentazione dell’idea di fondo del progetto perché è portatrice di quel messaggio di positività che insiste nel dire e nel divulgare il principio che per essere felici non bisogna possedere tutto.

Troppe volte ci identifichiamo con quello che non abbiamo, perdendo di vista ciò che possediamo e in molti casi misuriamo la nostra felicità e soddisfazione con ciò che di materiale abbiamo dimenticando di vivere la vita attraverso le opportunità che la vita stessa ci mette a disposizione.
Solo riportando l’attenzione su questo modo di pensare e vivere – prosegue la Presidente dell’Avis di Venosa – potremo uscire da quel senso di sconforto e di vuoto che ci circonda, la cosa che più ci spaventa è la crisi di valori, e per noi volontari, che ci doniamo incondizionatamente e senza uno scopo materiale, questa dilagante incapacità di credere in determinati valori, rappresenta la vera sconfitta.

Siamo convinti e sicuri che l’incontro con Simona offrirà un vero scossone a tutti i presenti, facendo rafforzare questo modo di pensare in chi già lo vive e spronando gli altri…sarà sicuramente un’occasione per riflettere tutti e per iniziare ad usare gli occhi per guardare in profondità, non solo per vedere.

Grazie a questo incontro comprenderemo che la diversità non è qualcosa di cui avere timore, ma è una ricchezza, perché, riprendendo un pensiero di Simona, la diversità è ovunque: è l’unica cosa che ci accomuna…siamo tutti diversi, e meno male, ma solo dando valore a ogni persona, a ogni vita, possiamo crescere, aprire l’orizzonte, diventare più flessibili…più ricchi. Simona Atzori ha dimostrato insieme alle due ballerine,Maria Cristina e Beatrice, di saperci fare con la danza e la pittura, nonostante l’assenza delle due braccia (vedi foto), alla presenza di autorità locali ( Sindaco e giunta comunale) regionali (consigliere regionale Francesco Castelgrande e Gianni Leggieri, assente giustificato Franco Mollica).

Simona Atzori a fine esibizione, ha detto: “mamma mia quanti siete, non mi ero accorta mentre ballavo. Grazie semplicemente per avermi voluta stasera. Venosa un po lontanuccia, ma ne è valsa la pena.Col corpo e la musica, la danza crea magia. Abbiamo creato qualcosa di unico e non è poco.Nella varie esibizioni, mi ha colpito il commento di una bambina: ” Simona non è vero che non hai le mani, le hai solo più in basso”.

Questa frase me la porto sempre con me! I Miei genitori mi hanno accolta ed amata come un grande dono.Anzichè guardare a quello che non avevo,hanno apprezzato quello che avevo.Piedi che diventano mani, solo l’amore è la chiave che ci permette di aprire le porte e così hanno fatto i miei genitori, hanno amato ed apprezzato quello che avevo. Per essere speciali, non è indispensabile avere le braccia, in quanto ci siamo e possiamo vivere la propria storia.

Grazie alla danza e alla pittura scopro questa voglia di esserci e di condividere con altri le proprie emozioni. La semplicità nel vedere le cose mi hanno aiutata molto nella crescita. Il dono che ho avuto è stata la vita, ed amarla è il regalo più bello.La danza piano piano mi ha accolta e mi ha permesso quello che sto facendo, girare il mondo. A consentire l’arrivo di Simona a Venosa, è stata Carmen Vella, direttrice di BasilicatArte Danza, che ha chiesto a Simona cos’è il talento.

Ecco la risposta: “è l’insieme di tante cose, può anche essere uno sguardo.Qualsiasi cosa è talento, anche un sorriso.Talento è anche tirare fuori qualcosa di puro”. E’ stato proiettato anche un video sulla vita di Simona Atzori che deve la sua svolta quando ha danzato al Giubileo del 2000 a Roma, seguita dalle olimpiadi Invernali di Torino del 2006 e da una partecipazione come ospite a Sanremo.Simona Atzori ha risposto a tante domande del pubblico. L’assessore Mario Tamburriello, nella doppia veste di amministratore e componente dell’Avis, ha offerto un tributo di fiori alle tre splendide ballerine, che hanno gradito con piacere questo gesto .Preso d’assalto il banco dove si vendeva il libro della Atzori: “Dopo di Te”.