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Venosa, 2012-10-17 – Nell’ambito del programma di manifestazioni per la celebrazione della Giornata mondiale della vista ( si stima che ci siano oltre 350 mila ciechi in Italia), l’Assessorato allo Sport della Provincia di Potenza,  l’A.s.d. Sporting Avis Venosa e l’ Avis Venosa, con la collaborazione dell’A.s.d. Uic Bari e di enti locali, ha organizzato lo scorso 13 ottobre, il primo evento di calcio a 5 tra non vedenti in Basilicata.  Si è esibita la squadra di calcio a 5 Asd U.I.C. di Bari.

Il tutto si è svolto presso l’I.I.S. “ Battaglini” di Venosa. Nell’aula magna(preceduto da un breve concerto al pianoforte di Fausto Iacoviello, alunno non vedente del “Battaglini”) si è svolto il convegno: “Il calcio a 5 per non vedenti: solo punti di vista”, moderato in modo perfetto dal prof. Donato Grieco (il nostro limite è non capire ancora bene il mondo dei disabili).Sono intervenuti il dirigente scolastico del Battaglini, prof. Martino (oggi ospitiamo un evento altamente educativo per apprendere una lezione di coraggio ), il Sindaco di Venosa, avv. Bruno Tamburriello (al di là del coraggio, c’è una forte volontà da parte di questi ragazzi.

Questo può essere un ottimo viatico al mondo studentesco che affronta gli ostacoli scolastici); Massimo Curatella presidente dell’Avis calcio a 5 donne di Venosa, organizzatore dell’evento (la riuscita dell’evento è stato posibile grazie al gioco di squadra tra Istituzioni e la famiglia del nostro sodalizio sportivo. L’idea è nata da una riflessione personale fatta un giorno mentre conducevo l’allenamento di calcio a 5 della nostra squadra femminile. Mi ostinavo a capire perché le ragazze commettevano certi errori tecnici, al fine di cercare le giuste soluzioni, tra i tanti esercizi, ne ho trovato uno in particolare, che mi faceva svolgere l’attività fisica ad occhi chiusi e che tendeva a migliorare il senso di orientamento e di posizione. Tale condizione ha permesso al nostro gruppo di ripensare a come la categoria dei non vedenti riesca a vincere quotidianamente queste barriere, ed in particolare mentre pratica il calcio a 5.

Il nostro silenzio sarà il loro sguardo alle azioni giocate, sarà il rispetto verso la loro passione, sarà l’attesa verso la realizzazione di quel desiderio che è sempre lo stesso, segnare più dell’avversario”. Il presidente dell’Avis di Venosa, Mario Antonio Gremigna che esaltato come il volontariato e lo sport camminano di pari passo per trasmettere una cultura del vivere sano”. Il presidente del C.I.P. Basilicata Dr.Rosanna Fabbrizio ha ribadito: “il nostro presidente è un cieco. In Italia siamo solo tre donne a presiedere i comitati regionali. Stiamo lavorando per avere maggiore visibilità. Le istituzioni ci sono vicine, in particolare il consigliere regionale Franco Mollica”.Il presidente dell’ A.s.d. U.I.C. di Bari Vito Mancini ha riferito:dal 1988 che esistiamo. Siamo gente che si mette in discussione ogni momento ed utilizziamo lo sport per integrarci nel mondo dei viventi. Un non vivente riesce a giocare bene con l’utilizzo del silenzio, di guide dietro la porta e soprattutto di una palla sonora”. Padre Angelo Cipollone, direttore del centro per disabili di Venosa ha aggiunto: “da 40 anni che mi dedico agli altri. Solo  attraverso un atteggiamento di ascolto si riesce a capire le esigenze più profonde di un disabile.

Lo sport aiuta la mente dei  disabili, abbiamo creato l’Ippoterapia come una soluzione. Il problema è individuare le persone sensibili da quelle insensibili”.Il direttore dell’ U.Oculistica. – Asp Venosa, dott. Domenico Lacerenza ha parlato di prevenzione (si fa pochissima) della funzione visiva che “deve iniziare intorno ai 4-5 anni, dove si scoprono le differenze tra un occhio e l’altro. Anche l’età lavorativa può compromettere la vista. Dopo i 40 anni, sopraggiunge il glaucoma, la malattia sociale, quando il paziente se ne accorge è troppo tardi. Non basta il controllo visivo, ma anche controllo della pressione. Il Diabete non è amico di una buona vista, come la cataratta, che non fa più paura. Altra patologia che viene trascurata, la regressione della vista dovuta alla mancanza di prevenzione pressione dell’occhio. Investire sulla salute, significa investire su un bene sociale”. L’assessore allo sport della provincia di Potenza, Nicola Figliuolo ha chiuso gli interventi: “la scuola insieme alle famiglie è l’agenzia in cui le sensibilità vanno modellate.

L’impegno della Provincia a favore dello sport è costante, basta ricordare il finanziamento per scuole e società sportive del piano provinciale, che serve all’inclusione sociale. Funzione dello sport è aggregare, ed oggi assisteremo a questo. Sono interventi anche il consigliere regionale Franco Mollica ed il consigliere provinciale Tommaso Gammone. E’ seguita la partita nella palestra del Battaglini, arbitrata da Giovanni Soldano di Venosa.Tutti sono rimasti impressionati dal movimento naturale espresso da questi giocatori bendati, ma con le idee e le soluzioni chiare. Impressionato anche mister Alessio Musco , leggenda del calcio venosino che per 45 anni ha calcato tanti campi di calcio: “ho provato per la prima volta ad una partita di calcio a 5 per non vedenti una forte emozione. Complimenti agli organizzatori, ed in particolare a Massimo Curatella”.

Lorenzo Zolfo