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Venosa , 2012-10-11 – Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) (2007) sulla Terra vivono 314 milioni di persone con handicap visivo grave (45 milioni di ciechi, 269 di ipovedenti). La prima causa è la cataratta (39,1%), seguita dai vizi refrattivi non corretti. In Italia l’Istat stima che ci siano 362.000 ciechi.

Nell’ambito del programma di manifestazioni per la celebrazione della Giornata mondiale della vista, l’Assessorato allo Sport della Provincia di Potenza,  l’A.s.d. Sporting Avis Venosa e l’ Avis Venosa, con la collaborazione dell’A.s.d. Uic Bari e di enti locali, hanno organizzato, per sabato il 13 ottobre, il primo evento di calcio a 5 tra non vedenti in Basilicata volto a sensibilizzare al problema le associazione sportive, i ragazzi delle scuole dell’infanzia, delle superiori di primo grado e delle superiori di secondo grado, nonché tutti coloro che vorranno partecipare.

L’ evento si aprirà alle ore 8:30 con l’accoglienza presso l’Istituto “E. Battaglini”  in via Accademia dei Rinascenti nella città di Venosa(Pz). Successivamente avrà luogo il convegno “Il calcio a 5 per non vedenti: solo punti di vista” durante il quale interverranno il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, il presidente del C.i.p. Basilicata Dr.Rosanna Fabbrizio, il presidente dell’ A.s.d. Uic Bari Vito Mancini e il direttore dell’ U.o. – Asp Venosa Domenico Lacerenza.  Seguirà la manifestazione sportiva “Un goal ad occhi chiusi” che vedrà confrontarsi i ragazzi dell’A.s.d. Uic di Bari militanti nel campionato italiano di calcio a 5 non vedenti F.i.s.p.i.c.

A concludere l’evento ci sarà un “Pranzo al buio” presso l’hotel Venusia, durante il quale personale non vedente accompagnerà i partecipanti in una sala completamente al buio mettendoli a proprio agio. Si tratta di un evento nato con il fine di sensibilizzare tutti e, in particolare, il mondo dello sport recentemente reduce dai successi nelle paraolimpiadi di Londra 2012 con la campionessa non vedente Cecilia Camellini. Quest’ultima ha dichiarato: “ sono nata cieca. A volte sono triste, ma poi penso ai ragazzi meno fortunati di me, quelli che mi prendono in giro. Loro sono nati senza cuore”. “Nella cecità-riferisce Massimo Curatella, uno degli organizzato dell’evento- la luce non c’è, ma c’è passione, coraggio, forza, quella forza che forse manca a chi viene abbagliato perennemente dalla luce del sole.

Capire, Conoscere, Provare: sono le tre parole chiave di questo evento. Chi non capisce a volte non sa, non è informato sull’argomento e su molti suoi aspetti. Bisogna provare a non vedere per guardare e comprendere davvero il senso della vita vista con gli occhi della mente e del cuore.

Lorenzo Zolfo