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venosa-cucciolo-trascinato-e-morto
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Venosa – Nei giorni scorsi nella cittadina oraziana si è perpetrato un’azione da vile nei riguardi di un cane, che è stato legato dietro una macchina e trascinata per centinaia di metri, fino a morire.

Di questa azione barbarica, il presidente del consiglio regionale, Franco Mollica, originario di Venosa, ha detto: “L’ultimo episodio di violenza su un cane, registrato a Venosa e regolarmente portato a conoscenza dei cittadini attraverso i social e le specifiche denunce delle associazioni volontaristiche, alla pari di quelli registrati nelle scorse settimane anche in altri Comuni, ripropone il tema del rispetto degli animali ed in particolare di quelli d’affezione e di compagnia trattati a volte con inusitata ed irresponsabile cattiveria”.

Nello stesso tempo Mollica invita il sindaco del Comune venosino “a promuovere una forma di condivisione del rispetto verso gli animali domestici che è nel Dna della intera comunità locale”.

Eguale sollecitazione “ad esercitare forme di dissuasione dal perpetrarsi di tali fenomeni”, è stata indirizzata da Mollica alle forze dell’ordine “che con gli elementi forniti dalle stesse organizzazioni possono lavorare per procedere rapidamente alla individuazione ed alla denuncia dei responsabili di tale episodio”.

“Un evento, comunque, da condannare – afferma Mollica – che oltre ad essere lontano mille miglia dal senso di condivisione dell’amore per gli animali della gente lucana è anche la rappresentazione di uno stato di disagio personale che merita altre forme di approfondimento e studio oltre che di mirata educazione civica.

Quello che con disposizioni regionali, a partire dall’art. 3 del nuovo Statuto che proprio lo scorso 17 novembre è entrato in vigore, abbiamo in diverse occasioni auspicato possa diventare momento di riflessione e di esercizio al rispetto per uomini, cose, animali, come si conviene in una società civile”.