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Venosa – Lo scorso 27 maggio, nella chiesa del Sacro Cuore, stracolma di gente, si sono svolti i funerali di Rocco Gammone, poco più che cinquantenne, tragicamente scomparso in seguito ad un incidente con un mezzo agricolo, in un podere di famiglia. Tanti studenti del “Quinto Orazio Flacco” si sono stretti attorno alla moglie e i due figli di Rocco, Giuseppe e Michele, frequentanti il liceo scientifico di Venosa. La messa è stata celebrata da don Ferdinando Castriotti, coadiuvato da don Giuseppe Fano ed il diacono Duino. Don Ferdinando ha riferito: “ a noi parroci il compito di dare l’ultimo saluto a Rocco. Sono questi i momenti in cui ognuno di noi resta senza parole. Diventa difficile e faticoso accettare. Provare a ricordare chi era Rocco e cosa faceva, diventa anacronistico. Ma la presenza di tanta gente è la risposta ad un grande uomo di lavoro ed onesta persona.

Venosa chiesa sacro cuore
Venosa chiesa sacro cuore

Lo vogliamo accompagnare con la nostra preghiera. Questo Dio, a volte non lo condividiamo o non lo capiamo. La sua giustizia non sempre è chiara e noi preti dobbiamo dare delle risposte. So che la mente di tanti è affollata di tanti perché. Non so cosa pensa Dio. Delle risposte ci porterebbero lontano. Di certo ci mancheranno i saluti e gli abbracci di Rocco, ma l’incontro con l’Eucaristia, fonte e culmine della vita, è insostituibile per poter incontrare Rocco in un altro mondo. Sentiremo tutti il peso della sua assenza, se ci potrà consolare, accogliamo Dio nei nostri cuori. Così facendo, ci arricchiamo di quei sentimenti di pace, amore, fratellanza, che ancora oggi, stentiamo a raggiungere, per questa unione con Dio”. Il figlio Michele, studente del 1° anno di studi del Liceo Scientifico, ha aggiunto: “ papà, eri una persona unica al mondo.

Sei stato di esempio per tutta la famiglia, con la tua onestà di grande lavoratore”. La sorella Rosaria ha sottolineato: “ hai lasciato nei nostri cuori un vuoto incolmabile. Sei stato un ottimo consigliere per tutti. Ti ha contraddistinto la razionalità. Sei stato e sarai sempre un familiare speciale, sapevi ascoltare ed indirizzare. Volevamo donare i tuoi organi, ma non è stato possibile. Ci lasci con questi pensieri: la morte non è niente, è come se stessi in un’altra stanza. Prega, sorridi, pensaci. Asciuga le tue lacrime e non piangere, il tuo sorriso ci guiderà…”.