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Rionero il Crob ospedale per tumori
Rioneroin Vulture: il Crob ospedale per tumori

Venosa ,2013-11-12 – E’ ormai noto a tutti l’alta incidenza di tumori che colpisce qualsiasi persona anche in Basilicata, dovuto sicuramente anche all’aria che respiriamo. Sandra Sivilia, venosina doc che attualmente risiede in Emilia Romagna, ha perso il padre, per un tumore. Ecco il suo pensiero sul diffondersi di questa malattia: “ Ho notato che l’incidenza di morti per tumore nel nostro paese è in grave crescita. Questa notizia mi lascia esterrefatta e senza parole! Ho perso mio padre, Michele Sivilia, nel mese di Febbraio dello scorso anno per cancro al pancreas. Non voglio parlare dell’immane sofferenza che ha divorato mio padre, perché questa è intimamente personale.

Voglio soltanto essere testimone delle forti esigenze manifestate da mio padre negli ultimi mesi di vita. Proprio durante questa fase, brutalmente detta “fase TERMINALE”, mio padre, in qualità di persona malata a cui era stata strappata ogni speranza, aveva bisogno non tanto di terapie farmacologiche quanto di assistenza domiciliare. Quindi lo facemmo dimettere dall’ospedale e lo portammo a casa, consapevoli dell’esistenza, nel nostro piccolo paese, di un servizio di assistenza domiciliare che lo avrebbe preso in cura.

Per caso fortuito avevamo conosciuto il Dott. Corona Gianvito (direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Critica Territoriale e Cure Palliative dell’ASP di Potenza) che insieme al Dott. Dinardo Franco (medico palliativista e direttore sanitario dell’Auxilium di Venosa) e alla pregevole infermiera Russino Milena, si presero cura del mio papà donandogli soprattutto un sostegno morale e psicologico. Gli sono stati vicino fino all’ultimo respiro.

Non posso fare altro che ricordare con grande stima questa squadra tanto preparata professionalmente quanto forte umanamente. Una squadra estremamente affiatata e impeccabile per la loro perfetta comunicazione interna, per la rapidità nell’assistenza e per la disponibilità nel fornire ogni tipo di soccorso non solo a mio padre ma anche a noi familiari.

Vorrei che tutte quelle persone che stanno vivendo la stessa condizione di mio padre sappiano che esiste nel nostro paese un centro di assistenza domiciliare estremamente valido grazie al cui aiuto l’ammalato è più sereno vivendo in casa propria, confortato dall’affetto e dal calore dei familiari.

Ancora una volta ringrazio di cuore questa fantastica equipe a nome mio, di mio padre e di tutti i miei familiari, augurando loro di proseguire indefessamente in questo cammino estremamente arduo e pieno di ostacoli.

Un ultimo pensiero è rivolto a te papà che hai raggiunto la vera vita e, come ha scritto un mio amico in tuo ricordo: “Onore e Gloria al gran Guerriero!”

Ciao papà!”.

l.z.