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La foto riprende l’incontro
La foto riprende l’incontro

Venosa, 2014-01-24  – Lo scorso 18 gennaio nella sala convegni del castello Pirro del Balzo,a cura del Comune di Venosa e l’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” ( presente con circa 100 alunni, la loro presenza è stata fondamentale per la riuscita dell’evento) è stato presentato il libro: Diario di prigionia,”La speranza oltre il reticolato” di Pasquale Locuratolo (Commissario Straordinario del Comune di Venosa dal 1956 al 1973). Presenti il colonnello dei Carabinieri della provincia di Potenza, Di Palma, il capitano dei Carabinieri di Venosa, Vincenzo Varriale, don Rocco Talucci, Vescovo Emerito di Brindisi in pensione, il consigliere regionale Carmine Miranda Castelgrande, i consiglieri provinciali: Tommaso Gammone e Giuseppe Dileo, ex consiglieri comunali di Venosa. Indirizzi di saluto: dott.ssa Rosa Correale, commissario straordinario Comune di Venosa (promotrice di questo evento): “ non potevo restare indifferente di fronte ad un mio predecessore, che a Venosa ha assicurato la presenza dello Stato, dando un taglio significativo al territorio.

Nella sua permanenza a Venosa, ha svolto un ruolo determinante a chè le Catacombe Ebraiche diventassero patrimonio del demanio. E’ stato talmente lungimirante, che il Sindaco di Venosa nel 2011, per il fatto di aver dato lustro al suo impegno amministativo,gli ha intestato una strada. A 20 anni si era arruolato come volontario di guerra al servizio della patria. Ha vissuto sulla propria pelle le atrocità della guerra. Con questo libro ci ha voluto consegnare la sua esperienza di deportato in Polonia, fatto di intolleranza e sopraffazione”.   

La prof.ssa Mimma Carlomagno dirigente scolastico I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco”: “ricordare eventi tragici come il diario di prigionia del commissario prefettizio, Pasquale Locuratolo significa alimentare sentimenti di libertà, democrazia e di pace. Per cui al di là delle differenze sociali e di razze siamo tutti chiamati al rispetto di regole e di democrazia”: L’intervento della dott.ssa Rosaria Cicala, nuovo Prefetto di Potenza, ha evidenziato il ruolo fondamentale dei giovani: “voi rappresentate la speranza  perché attraverso la conoscenza del passato e del vissuto, possiate assumere comportamenti consapevoli. Il vostro contributo deve esaltare la dignità della persona e contrastare ogni forma di intolleranza e sopraffazione”. Il prof. Antonio D’Andria, dell’ Università degli Studi Basilicata e componente della Deputazione Storia Patria, presieduta dal prof.Lerra ha messo in evidenza la parte storica di questo libro, illustrando il significato della memoria: “ la storia è fatta dagli uomini, la memoria ci aiuta a entrare nelle vicende di una persona. Locuratolo è una fonte diretta, ci racconta le cose come sono avvenute. Nel testo si evidenzia la disillusione dei nostri soldati che andavano al fronte a fare una guerra inutile. A tal proposito Locuratolo, nel suo libro, dice: “siamo stati traditi e venduti. Ci trattano come bestie, e la patria non ha fatto niente per noi. Abbiamo lottato per spirito di sopravvivenza, fino a perdere i valori fondamentali di una persona umana. Qual è l’unica speranza? Dio, non l’uomo ci tenderà la mano”. Gli interventi dei figli del commisario Locuratolo, Maria Luisa e Francesco hanno esaltato ancora di più la figura di questo statista: “ umanità, altruismo,abenegazione, ideali e fede sono stati i valori fondanti di nostro padre”. Sono intervenuti studenti (Carmen Simini dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco”, ex consiglieri comunali (Angelo Antenori) che hanno apprezzato questa giornata: “ è servita a conoscere il passato, a trasmettere sensazioni ed a guardare il futuro comprendendo meglio il valore della pace”. Le conclusioni affidate al Senatore Filippo Bubbico, Sottosegretario di Stato agli interni: “ una giornata fecnoda e preziosa. Questo incontro ci dà la possibilità di riflettere sul passato, presente e futuro. La nostra Regione vive una marginalità, deve avere più fiducia per il futuro, anche attraverso esperienze, come quelle di Locuraolo.Questo libro ci invita ad avere sempre speranza. In che modo? Coltivandola in ognuno di noi. Libertà,democrazia,rispetto per gli altri e delle regole, trasparenza nell’impegno, sono i valori fondanti di questa speranza”. Invitato don Rocco Talucci, già Vescovo della Diocesi di Tursi-lagonegro e Brindisi-Oria, ad un breve intervento: “ho conosciuto Pasquale Locuratolo. Ha amato questa città ed il suo popolo, sapendo entrare anche in vicende intime, ma considerate patrimonio spirituale di questa città. La speranza dell’uomo che si apre ad ogni sviluppo e che sappia mettere in campo le proprie forze, non verrà mai meno. Dio è la speranza perché si riflette in ognuno di noi”.

Lorenzo Zolfo