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Venosa campo sportivo Michele Lorusso
Venosa campo sportivo Michele Lorusso

Venosa, 2013-09-13 – Un gruppo di giovani, sostenuti da qualche persona di esperienza, ha deciso, dopo anni di assenza, di costituire una società sportiva di calcio che prenderà parte al campionato di terza categoria. La squadra si chiamerà “Oraziana Venosa”. Ecco i motivi che hanno indotto i dirigenti a costituire questo sodalizio sportivo“ Saluzzo è un nome tristemente noto oggi. Quando vengono meno i valori fondamentali di una società e cadono nell’oblìo tutti gli ideali, i giovani, ma non solo, si perdono dietro angoscianti e falsi miti.

Vi chiederete dell’attinenza dei fatti di Saluzzo all’argomento odierno. Lo sport, come la attività didattica qualsiasi altra attività sociale,politica, etc… può costituire un valido mezzo per riaffermare i valori e gli ideali che in passato hanno fatto crescere il nostro Paese. A Venosa, un piccolo gruppo di amici, dopo aver constatato l’assenza (almeno a livello dilettantistico) di uno sport come il calcio, che tanto ha dato ai giovani di ieri, ha deciso di tentare di colmare il vuoto. Non basta la meritevole attività delle scuole calcio esistenti a Venosa, ma occorre, secondo noi, coinvolgere tutti per l’affermazione dei valori più nobili quali la lealtà, il rispetto delle regole, la solidarietà etc… Venosa è la “Città dell’accoglienza e della solidarietà” e domenica ne diamo un esempio con un quadrangolare organizzato con la neosquadra con i braccianti extracomunitari di stanza a Boreano per riaffermare i valori della pacifica convivenza, del rispetto verso il prossimo e contro ogni forma di razzismo.

La squadra di calcio è stato denominata “Oraziana Venosa” e tra mille difficoltà di ordine burocratico si iscriverà al campionato prossimo di terza categoria ( un desiderio che aveva l’ex assessore allo sport, Mongiovì, prematuramente scomparso). Ovviamente non vi sono ostacoli solo burocratici, ma vi sono i soliti movimenti dei bastian contrari che a Venosa, mi dispiace dirlo, scendono in campo ogni qual volta un gruppo di persone tenta di far qualcosa di buono per questa Città.

A loro, ma non solo, faccio un appello: l’unità delle forze sane può determinare la crescita economica e sociale di una comunità, non perdiamo questa occasione”.

Lorenzo Zolfo