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Venosa – Commovente cerimonia avvenuta lo scorso 26 aprile nel parco-giochi di Via Appia del centro oraziano. E’ stata collocata una targa marmorea alla memoria di Michele Teora scomparso tragicamente un anno fa all’età di 10 anni mentre giocava. Significativa ed un monito la scritta posta su questa targa: “ bambini giocate nei posti sicuri, io sarò il vostro angelo custode e l’amico di tutti”. L’iniziativa è partita dalla scuola primaria Giovanni XXIII, frequentata dal piccolo Michele e fortemente voluta anche dall’amministrazione comunale. Allo scoprimento di questa targa erano presenti la mamma di Michele, Sonia, i compagni di classe di Michele con gli Insegnanti,Antonietta Rosati e Antonietta Villonio.Per l’amministrazione comunale Luisa D’Urso, capogruppo del consiglio comunale. L’insegnante Rosati, abbastanza commossa, ha detto: “porto i saluti del dirigente scolastico, Covella. Da oggi il ricordo di Michele resterà vivo a chiunque frequenterà questo posto. Ringrazio le istituzioni civili, religiose ed i privati che hanno voluto questo segno tangibile per Michele”. Il parroco, padre Sergio della vicina parrocchia Immacolata, prima di benedire questa targa, ha aggiunto: “Michele non è morto, sta in mezzo a noi. Preghiamo il Signore perché lo accolga in Paradiso e protegga e custodisca questo luogo”. ” Il presidente del consiglio comunale, Avv. Luisa D’Urso ha riferito: “ il Sindaco Tamburriello si complimenta per questa iniziativa. Un angelo innocente, per gioco, è stato strappato alla vita. Con questa testimonianza e la forza di tutti riusciremo a lenire il dolore. Sono una mamma e comprendo il dolore di mamma Sonia”. I suoi compagni di classe dell’ex IV B insieme a quelli di V A hanno letto alcuni pensieri: Lorenzo:“è passato un anno e il ricordo di te è vivo più che mai. Ci manchi, quel banco vuoto ci ricorda ogni giorno, gli anni trascorsi insieme, il tuo sorriso, le tue marachelle, la voglia di vivere e di essere l’amico di tutti”. Giovanni: “la mente ritorna a quel pomeriggio che per te doveva essere di giochi e di spensieratezza e che per un gesto di imprudenza, di incoscienza e per la tua voglia di scoprire sempre qualcosa di nuovo, che è tipico di noi bambini, te ne andasti, per non tornare più”.Alessia: “Comunque sei qui, accanto a noi per ricordarci che la vita è un dono grandissimo, un valore insostituibile, e questa targa sarà testimonianza di quello che tu avresti lasciato come messaggio a tutti noi, “Giocate nei posti sicuri io sarò il vostro angelo custode e l’amico di tutti”. La mamma piangente è riuscita a dire solo: “grazie a tutti”.Un canto dal titolo: Amico, ha concluso questa cerimonia.
Lorenzo Zolfo
Le foto riprendono i momenti significativi della cerimonia.

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