CONDIVIDI

Venosa – Con una ordinanza di sgombero firmata dal Sindaco di Venosa, dott. Tommaso Gammone, è stato disposto lo sgombero dei casolari e delle aree ubicati in località Boreano, territorio di da parte di tutti gli occupanti extracomunitari e non ivi insediati, compreso lo sgombero di ogni veicolo o altra struttura utilizzata a ricovero,suppellettili, cose ed animali ad essi appartenenti o riconducibili, per motivi di carattere igienico e sanitario e di sicurezza pubblica. In caso di mancato spontaneo rilascio dei casolari da parte degli occupanti si procederà allo sgombero coattivo attraverso l’uso della forza pubblica disposto e coordinato dall’ufficio territoriale di Governo. Scadenza entro le ore 12 del 22 giugno.

Venosa Boreano Caritas
Venosa Boreano aiuti della Caritas

Probabilmente sono in molti a pensare che questa decisione del Sindaco sia stata presa in seguito all’apertura del centro di accoglienza di Venosa dello scorso mese di maggio, nell’area artigianale, e che sarà gestito dalla C.R.I., deve le condizioni di sicurezza e di legalità sono nettamente migliori.
Su facebook su questo provvedimento di chiusura di Boreano impazzano i commenti. Arturo Raffaele Covella, consigliere comunale di opposizione del M5S, afferma: “Si continua a non capire che Boreano è una realtà complessa che non si risolve con la forza e con le ordinanze di sgombero.

Questa non è la politica della accoglienza e dell’integrazione di cui Venosa tanto si vanta. Ancora una volta gli accordi assunti in Regione vengono stracciati e si mettono in atto solo azioni di forza”. Gervasio Ungolo dell’Osservatorio Migranti di Basilicata, non ha preso favorevolmente questa decisione di chiusura del campo Boreano: “Ormai da anni i migranti sono una realtà sui nostri territori. Nonostante questo in Italia ed in questo caso a Venosa, manca una risposta concreta e programmata per far fronte a questi fenomeni, manca una risposta da parte delle istituzioni molto spesso dovuta ad una chiusura ideologica e politica al problema e ad una non conoscenza dello stesso.

Il Sindaco in tutto questo non fa altro che essere il braccio armato del capo della Task Force. Tutto questo lo fa senza chiedere alcun tipo di garanzie dalla regione in riguardo alla qualità dell’accoglienza. A breve si ritroverà una nuova San Ferdinando, un ghetto ingovernabile e braccianti incazzati. Intitolerei questo film: “quando le opportunità creano disastri”.

Venosa Boreano incendiata
Venosa Boreano incendiata

Francesco Castelgrande, ex amministratore comunale della cittadina oraziana, su questa ordinanza emessa dal Sindaco, riferisce: “Si fa tutto ciò senza una vera alternativa e giusta soluzione. Noi lo impediremo. La cura è peggio della malattia. Noi chiederemo con urgenza un incontro alla regione per il rispetto dell’accordo raggiunto dopo la manifestazione dei braccianti. Non molleremo”.