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Venosa il castello
Venosa il castello

Venosa (Pz), 05/21/2014 – Si dice che un uomo che abbia la fortuna di avere una figlia femmina sia fortunato, in quanto sicuro di ricevere amore per tutta la propria vita. Peppino questa fortuna l’ha provata ben cinque volte. E ieri (20 maggio), nel momento in cui gran parte della comunità venosina porgeva l’ultimo saluto a Giuseppe Sinisi, morto improvvisamente mentre stava in campagna, come faceva ogni giorno, il sentimento era tangibile nell’aria. Si respirava, quasi si toccava. Amore e rispetto per un Uomo, un marito, un padre, un nonno. “Un uomo-riferisce il nipote Attilio a nome di tutta la famiglia- che al centro della propria vita ha posto la felicità della famiglia, perseguita attraverso 80 anni di onestà, sacrificio, dedizione. Un marito che in occasione delle nozze d’oro ha rinnovato i suoi sentimenti verso la propria moglie per altri cinquant’anni, e poi altri e altri ancora. Un padre che ricambiava totalmente l’affetto per le proprie figlie, che portava loro il caffè a letto, che apparentemente sacrificava qualche giornata per accompagnare le figlie a lavoro. Egli però sapeva che non era sacrificio, solo un’occasione come un’altra per essere un buon padre. Ed era un nonno. Sì, Peppino ha provato il piacere di conoscere tanti nipotini, che ogni giorno hanno riempito ulteriormente la sua vita e ogni giorno hanno visto in Lui una guida.

Se ne va così, con il cuore pieno di gioia e la certezza che anche lassù avrà tanto da fare per vegliare su tutti coloro che gli hanno voluto bene. Perché a Peppino volevano davvero tutti bene. Non è una frase di circostanza. E’ la semplice verità”.