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Venosa – Nell’aula magna dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” nella mattinata di sabato 19 maggio è stato festeggiato l’alunno Antonio Mancino di II C per il prestigioso premio conseguito nel 26° Certamen Horatianum di quest’anno, svoltosi lo scorso 4 maggio nell’istituto venosino. Su 125 partecipanti, è giunto 2° conquistando 500 euro. Mai fino a questa edizione, un alunno frequentante il Liceo Classico di Venosa si è piazzato in zona premio. Alla presenza di tutti gli alunni, del dirigente scolastico dell’I.I.S.S. “Battaglini” prof.ssa Cardone, del presidente del consiglio di Istituto, prof. Grieco, il Preside prof. Mario Lasala ha detto: “è a cuore del Liceo Classico di Venosa tributare gli onori della vittoria ad un proprio alunno, vincitore del 2à premio del 26° Certamen. Ha onorato la nostra scuola. Le lingue greca e latino si studiano perché mettono in moto il cervello e l’animo per i suoi contenuti. Preparano lo studente sotto tutti gli aspetti della vita umana. Mancino parteciperà dal prossimo 24 maggio alla Olimpiadi Classiche Nazionali che si svolgeranno a Venezia, sarà un momento ed un’occasione per onorare la nostra scuola. Godiamoci questa vittoria e questa festa”. Gennaro Masturzo, rappresentante componente studenti del consiglio di istituto ha aggiunto: “è stato un risultato storico per il nostro liceo ed è un esempio da seguire, frutto della sinergia tra docente-alunno”. La prof.ssa Maria Teresa Sorrenti, docente di Latino del vincitore ha sottolineato: “il merito è quasi esclusivo di Antonio, io sono stata solamente una guida. Orazio è stato il compagno che ha accompagnato Mancino dall’inizio dell’anno scolastico. Il successo conseguito è stato il frutto non delle 15 lezioni su Orazio, ma di un intero percorso annuale. L’impegno scolastico prima o poi ripaga”. La prof.ssa Sorrenti ha letto la motivazione della commissione del Certamen. Antonio Mancino, abbastanza tranquillo, ha risposto ai complimenti ricevuti: “ringrazio la scuola che mi ha sostenuto, dal preside agli insegnanti e compagni di classe. Devo premettere che Orazio non mi piace, però a differenza di tante altre cose che in tempi recenti non mi piacciono, Orazio ha sempre qualcosa da insegnare.Qualche giorno prima della prova ho contattato un indovino, Antonio Grieco di III A, che mi ha consigliato di prepararmi sulle satire! Il brano, una Epistola, abbastanza tecnico,è stato noioso. Il testo non permetteva grandi divagazioni. Le difficoltà maggiori le ho riscontrate nell’interpretazione del testo e non nella traduzione. Un intermezzo musicale ha onorato questo premio, Antonietta Lioy voce, Roberta Lioy al violino e Francesco Chieffo alla chitarra hanno suonato alcuni brani celebri,La città vecchia e Hotel Supramonte di De Andrè e Libertango di A.Piazzolla. E’ stata donata una targa, dalle prof.sse Margherita Fusco, tutor di classe, e M.T.Sorrenti recante una significativa frase in latino, tradotto in italiano: “ricordati di conservare animo equilibrato nelle avversità e allo stesso modo lontano da una gioia sfrenata nei momenti favorevoli”. Antonio Mancino ha voluto fortemente vicino a se i compagni di classe.

Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono il momento della targa ricevuta da Antonio Mancino insieme ai suoi compagni di classe.