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Venosa – Un 28 giugno da ricodare nella cittadina oraziana. Da Boreano a Palazzo Calvino, sede del Comune, con i migranti africani, si è effettuata una marcia per I Diritti e la Dignità dei Migranti ( Braccianti agricoli), a cura dell’USB ( Unione Sindacale di Base regionale, presieduto da Francesco Castelgrande), con la collaborazione dell’USB di Bari ( presente il sig Signorile, che collabora con il ministero dell’interno) e di Roma.

Un corteo, che oltre agli esponenti dell’USB e dell’Osservatorio Migranti Basilicata ( Gervasio Ungolo), erano presenti anche ad un gruppo di attivisti free-lance romano che lottano per tutti gli abitanti delle periferie d’Italia che vivono in condizioni disagiate. Presente anche il M5S di Venosa, consigliere regionale Gianni Leggieri, consiglieri comunali Covella e Papa.Assenti, inspiegabile, le associazioni ed i cittadini di Venosa! Durante il corteo che si è mosso da Boreano, a circa 7 km da Venosa. I migranti, sostenuti da Aboubakar Soumahoro, portavoce, ha invocato slogan significativi: “Diritti, Lavoro, dignità, casa, ghetto stop”. Avvicinato ha riferito: “Le nostre fatiche di uscire dal ghetto, sono state disattese da un mancato rispetto di un accordo firmato da autorità locali e regionali.

Noi non siamo dei numeri, che servono solo quando dobbiamo andare a lavorare, ma persone come gli altri che chiedono condizioni abitative e lavorative dignitose, per essere soggetti visibili”. Francesco Castelgrande, dell’USB regionale ha aggiunto: ” tra poco, con l’imminente raccolta dei pomodori, arriveranno tra Palazzo S.G. e Venosa circa 4 mila migranti. Il centro della task-force voluta dalla Regione Basilicata può mai ospitare questi numeri? Sappiamo che ha una capienza di poco più di 100 unità, attualmente sono sistemati solo una ventina di migranti, gli altri, molto di più stanno a Boreano.

La cura attuata da Potenza, si rivela peggiore del male, Come faranno i 120 migranti del campo ex cartiera a lavarsi con solo 5 docce. a fare i bisogni fisiologici con solo 5 bagni ed a cucinare con solo 2 fornelli? Non chiediamo la luna nel pozzo, ma solo il rispetto degli accordi, vale a dire giusta dignità per ogni migrante!Secondo i contratti provinciali in agricoltura, i datori di lavoro devono garantire il trasporto dei migranti sul posto del lavoro ed almeno un pasto.

Stiamo manifestando per la mancata attivazione del contratto firmato a Potenza con la Regione Basilicata e Comune di Venosa”Da Roma un gruppo USB, Guido Lutrario, entrando in corteo nella città di Venosa, ha urlato: “i diritti elementari di ogni lavoratore vengono calpestati, come si fa a vivere senza acqua potabile, pulizia zero.Nessuno vuole risolvere questo problema, c’è un rimpallo di responsabilità”. Gervasio Ungolo dell’osservatorio Migranti Basilicata dal microfono informava i cittadini di Venosa di come stanno le cose sui migranti: ” al Sindaco che si definisce progressista, chiediamo legalità,libertà e terra per questi migranti. Questo corteo dagli esponenti del PD, vicini al Sindaco, è stato definito una manifestazione provocatoria”.

Sebastian,un migrante che è ospite del centro ex cartiera, riferisce sulla condizioni di questo centro: ” se le autorità installano più fornelli da cucina, materassi da letto per dormire degnamente, dopo una giornata lavorativa tra sudore e stanchezza, possiamo anche spostarci!”.Chtini Chouaib, un marocchino dell’USB di Bari, ha condiviso le lamentele dei migranti africani. Gianni Leggieri, consigliere regionale del M5S, ha appoggiato questa iniziativa: ” stiamo parlando di gente che chiede più dignità e che da un notevole contributo all’agricoltura con molta onestà e umiltà. Non riesco a capire l’assenza delle associazioni e cittadini della mia città!”

Finito il corteo una delegazione dei migranti, insieme a Castelgrande e gli esponenti del M5S di Venosa, è stata accolta dal Sindaco Gammone e gli assessori Tamburriello, Cetrone, Mastrangelo e Zullino.Il Sindaco ha ascoltato le richieste di Castelgrande: ” la nostra non è una battaglia contro il Sindaco,ma contro chi ha creato il centro voluta dalla task-force, sicuramente il presidente non conosce neanche come è fatto il campo. la cosa più bella di questa manifestazione è aver visto occhi lucidi che gridavano solo rispetto di regole e maggiore dignità!”. Aboubakar, portavolce dei migranti ha detto: “abbiamo il solo sostegno dell’USB e della chiesa evangelica di Venosa. Dell’accordo del 12 maggio c’è un silenzio tombale.Siamo sicuri che l’ex cartiera abbia i requisiti di sicurezza? Si è creato solo confusione con l’ordinanza di sgombero del 22 giugno scorso.

Questa sera vogliamo sapere se il Sindaco di Venosa sta con noi!Vogliamo risposte concrete!Boreano chiuderà solo quando ogni migrante verrà accolto in locali a norma di legge!”Guido dell’USb di Roma ha posto questo interrogativo: “dove sono andati a finire i fondi per adeguare a norma di legge il campo della task-force?”.Gervasio Ungolo, abbastanza adirato ha detto: ” alla lunga lista di lettere rimaste inascoltate, come terzo settore, abbiamo scritto più volte alla Regione senza ottenere risposte, sull’integrazione ed accoglienza dignitosa dei migranti.

Sembra di assistere ad un rimpallo di responsabilità, ma nessuno vuole risolvere!”Hassoud che parla bene l’italiano ha chiesto al Sindaco a nome di tutti i migranti il permesso di soggiorno.Dopo aver ascoltato più voci, il Sindaco ha esordito, dicendo: “Il documento di cui parlate sottoscritto dalla Regione Basilicata e Comune di Venosa, per quanto mi riguarda ho applicato una delibera in cui va riconosciuto il principio di libertà di ogni migrante ed aggiungo da lunedì ogni migrante potrà venire all’ufficio anagrafe per richiedere il domicilio virtuale.Posso anche dirvi che il mezzo di trasporto dei migranti partirà da Venosa fino al posto di lavoro.Nella mattinata dello scorso 27 giugno mi sono visto con il governatore regionale, Marcello Pittella, il quale ha preso l’impegno di incontrare i migranti nel campo della task-force.

Sull’ordinanza di sgombero di Boreano,dopo la documentazione ricevuta dalle autorità sanitarie,ho dovuto applicarla, perchè io sono anche il responsabile sulla sicurezza e salute do chi risiede nel mio territorio.Dovevo aspettare che qualcuno morisse? O dovevo fare quello che hanno fatto i miei predecessori per 15 anni, cioè nulla!”.Il consigliere comunale del M5S,Arturo Covella ha contestato alcune affermazioni del Sindaco: “non è sufficiente dire, ho fatto tutto quello di mia competenza, quando sappiamo bene che il campo allestito dalla task-force è inadeguato ed è stato aperto vicino ad un deposito di GPL.

Il Comune come mai ha dato l’autorizzazione ad aprire un campo non in regola?”. Si è arrivata a questa decisione, sottoscritta da Comune, migranti ed esponenti USB:” Nessuna operazione di sgombero verrà effettuata,fino a quando non saranno trovate soluzioni alternative che diano dignità ai migranti”.