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VENOSA 18 GIUGNO 2015. AUDITORIUM “SAN DOMENICO” ORE 20,00. IN SCENA “PLATERO E IO”. STORIA DI UN’AMICIZIA PER CHITARRA CLASSICA, VOCE NARRANTE E MATITA.

Venosa Auditorium San Domenico con Dinapoli
Venosa Auditorium San Domenico con Dinapoli

Venosa (PZ), 17-06-2015 –  Giovedì 18 Giugno – ore 20.00 presso l’auditorium Chiesa di San Domenico, Pierpaolo Dinapoli- Chitarra Classica, Fabio Pappacena – Voce narrante e Gianluca Lagrotta – Live painting, da Juan Ramòn Jiménez, musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco, portano in scena un concerto tutto originale: Platero e Io” (Platero Y Yo), E la storia dell’amicizia tra un asino e il suo padrone, ma è soprattutto un viaggio. Un viaggio poetico, scritto in prosa e diviso in quadri narrativi, attraverso le terre dell’andalusa Moguer, ma allo stesso tempo, un viaggio all’interno di se stessi. Lungo questo cammino, segnato dalle giornate di lavoro, l’asinello diventa quasi una guida per addentrarsi nelle stanze segrete della natura e per sondare la natura stessa dell’uomo.

“Elemento cardine del racconto-riferisce Dinapoli- è il tempo: attraverso l’alternarsi delle stagioni leggiamo la metafora dello scorrere delle età dell’uomo e il rapporto diretto e ineluttabile tra Vita e Morte. La grandezza di questo capolavoro è nella possibilità, o meglio nel privilegio, del godimento di momenti e situazioni così piccoli, silenziosi che animano pensieri in grado di colmare l’infinito. Ognuno dei quadri opera una sorta di sospensione temporale in cui anche lo scatto più repentino ha la possibilità di essere osservato in ogni dettaglio.

Lo spettacolo è un dialogo a tre voci, una composizione per tre strumenti, una raffigurazione a tre colori: chitarra, voce e matita. La musica di Castelnuovo-Tedesco si inserisce “non semplicemente” a commentare i quadri narrativi, così come le immagini, il disegno, si creano man mano che il racconto si dipana, formando un unicum insieme al testo, scritto sullo spartito musicale. “Platero e Io” è una favola che rientra a pieno titolo nella letteratura infantile, ma si rivolge, e per noi deve, a chiunque in età adulta abbia voglia, tempo e forse necessità, di “sospendersi” in una pausa che riattivi il proprio movimento interno”.