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Venosa – Della sanità in Basilicata si continuerà a parlare sempre, in bene ed in male.Ecco quanto successo ad un turista di Genova, la scorsa settimana, a Venosa, mentre visitava la cittadina, raccontato dalla sezione del PDL di Venosa: “Martedì  15 maggio  a Venosa  ha avuto epilogo l’ennesimo caso di malasanità , un turista in vacanza nella nostra cittadina è stato colto da un malore improvviso. I soccorsi pare non siano stati tempestivi, fatto sta che per l’arrivo dell’ ambulanza del 118 si sia dovuto aspettare alcune decine di minuti, dopo di chè ci si è resi conto che le condizioni del paziente erano gravissime,  i soccorritori si sono adoperati al meglio delle proprie possibilità,ma l’odissea del paziente è continuata, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Venosa ci si è resi conto della gravità della situazione e non si sà  per quale motivo, forse perché il mal capitato non conoscesse nessuno o meglio ancora non fosse amico di qualcuno perché da noi anche per essere un ammalato o il grado di parentela o il grado di amicizia ne implica la disparità di trattamento, tuttavia invece di procedere al trasporto in eliambulanza in una struttura adeguata ,il paziente dopo piu di un ora è stato trasportato in ambulanza presso l’ospedale di Melfi.Immaginate voi cosa abbia potuto subire quest’essere umano in più di 30 minuti di percorrenza su un ambulanza percorrendo una strada la quale ha solo il nome di “strada” perché forse, anzi molto probabilmente in Afganistan le strade sono di più agevole percorrenza.Giunto in ospedale a Melfi il paziente pare sia stato sottoposto ad una serie di accertamenti,  i quali non hanno fatto altro che confermare la gravità del quadro clinico,si è cosi proceduto a ricoverare in rianimazione perché le sue condizioni erano critiche,ma la sua disavventura è dovuta continuare ,infatti la struttura dell’ospedale  di Melfi si dichiarava inadeguata a prestare le cure del caso perché sprovvista di attrezzature adeguate quindi si procedeva alla ricerca di un posto in rianimazione presso gli ospedali di Potenza e Foggia ,ma sfortunatamente per il povero turista non si trovava posto, solo in tarda serata il paziente veniva trasportato in ambulanza da Melfi  a San Giovanni Rotondo; per chi conosce le nostre strade lascio immaginare cosa abbia potuto subire quest’essere umano. Il paziente dopo qualche giorno di coma è morto….Chiedo ora a voi se vi sembra possibile che nel 2012 si debba assistere ad episodi di questo genere, invitiamo-come partito- il governo regionale a  riflettere sull’accaduto, molto probabilmente i responsabili della politica sanitaria regionale dovrebbero soprattutto farsi un esame di coscienza…sempre se abbiano una ,ma dubito che lo facciano , questi sono i risultati dei tagli indiscriminati fatti dalla regione Basilicata in base al loro fantomatico “piano sanitario regionale, “che altro non è che l’ennesimo schiaffo in faccia alla nostra città, l’accaduto non farà certo una buona pubblicità turistica alla nostra città ,visto che il mal capitato turista è un cittadino di Genova . Ciò che dovrebbe far riflettere il nostro governatore regionale è sicuramente il suo slogan  “l’ innovazione continua”,  a noi pare non sia mai cominciata nonostante i suoi 15 anni di dittatura, se quanto è accaduto ha qualcosa di innovativo significa che costui vive nel paese dei balocchi e che i cittadini lucani sono tutti come “lucignolo”. Da alcuni dati ci risulta che nella nostra regione, nonostante il grande “piano sanitario regionale”,che avrebbe dovuto ottimizzare il funzionamento e ridurre i suoi costi,  stia succedendo l’opposto questo in virtù di un aumento indiscriminato di immigrazione sanitaria presso strutture più adeguate e funzionali  fuori regione a fronte di un incremento a dismisura della spesa sanitaria regionale, in tutto ciò trovate traccia della tanto paventata “innovazione?”

l.z.

la foto ritrae l’ospedale di Venosa quando è stato smantellato il reparto Utic, fine dicembre 2011.