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Venosa, 2012-10-17 – La cittadina oraziana nei giorni scorsi è stata presa d’assalto da tanti visitatori fino al punto che Rai 3 Basilicata, nel servizio mandato in onda domenica scorsa, ne ha dato ampio risalto. Comitive non solo italiane, ma anche straniere, come quella americana giunta nei primi giorni di ottobre, un gruppo giunto grazie ad una agenzia palermitana (la guida era di Verona), per visitare soprattutto le Catacombe ebraiche, in quanto era presente un professore universitario esperto di studi ebraici.

Lo scorso 15 ottobre da Londra è giunta una comitiva di venti persone ed hanno potuto apprezzare tutti i siti archeologici e monumentali di Venosa. Gli operatori della Soprintendenza di Venosa si sono messi a disposizione anche gratuitamente e fanno sapere che per visitare le catacombe si deve prenotare prima, come hanno fatto i gruppi stranieri nei giorni scorsi presenti a Venosa. Intanto, dopo la raccolta di firme (oltre 1200) del comitato Venusia 2.0 presentate al Sindaco di Venosa, Bruno Tamburriello( che chiede l’apertura delle Catacombe a chiunque ne fa richiesta senza prenotazione) ed inoltrate al  Ministero per i Beni e le Attività Culturali, direzione Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici della Basilicata, Soprintendenza per i Bene Archeologici della Basilicata,  da Potenza il Soprintendente dott. Antonio De Siena ha risposto: “Si prende atto delle comprensibili aspettative dei cittadini di Venosa e della disponibilità dell’Amministrazione Comunale a collaborare e ad attivare tutte le soluzioni possibili per una più ampia fruizione del patrimonio locale.

  Sull’argomento questo Ufficio conferma tutto il suo impegno per assicurare ai cittadini venosini ed al pubblico in generale una maggiore e qualificata offerta culturale. Al momento,  proseguono i lavori al parco archeologico urbano, ed a breve potranno essere riprese le attività al parco della Maddalena per mettere in sicurezza le uscite di Santa Rufina  con il contesto archeologico della necropoli scoperto di recente. Si opera contestualmente anche al progetto per il nuovo allestimento del Museo nel Castello. Tutto questo prova l’attenzione continua che questa Amministrazione riserva al patrimonio della città di Venosa. nonostante le note difficoltà operative rappresentate dai tagli della finanza pubblica.

ln merito, non possono essere taciuti gli sforzi continui per mantenere aperti i presidi  permanenti al museo ed al parco archeologico.      Per il resto. in un quadro di sperimentata collaborazione istituzionale e di coinvolgimento di tutti i privati cittadini sensibili alla conoscenza e salvaguardia del patrimonio culturale locale. Si manifesta piena disponibilità a raccogliere suggerimenti. proposte. progetti che. Compatibilmente con gli obblighi della tutela e della sicurezza. possono oggettivamente concorrere a migliorare la qualità dei servizi al pubblico”. Intanto nella mattinata del 17 ottobre, presso il castello di Venosa verrà ricordata la figura del prof. Colafemmina, scomparso recentemente, scopritore delle Catacombe Ebraiche di Venosa.

Lorenzo Zolfo