CONDIVIDI

Venosa – Nell’ambito degli incontri di pastorale straordinaria indirizzati a tutte le componenti della società civile, organizzati in occasione del Giubileo della Parrocchia Immacolata (50 anni dalla sua istituzione), lo scorso mese di marzo presso il salone “Don Bosco” c’è stato l’incontro con i docenti che ha visto come ospite protagonista Maria Imposimato, docente di lettere in pensione presso il Liceo Linguistico di Isernia. Padre Cesare della comunità dei frati di Montalto in Venosa, ha introdotto l’intervento della prof.ssa con la quale ha condiviso diverse esperienze di solidarietà ai tempi del suo servizio presso la parrocchia di Isernia. Che Maria Imposimato sia una persona speciale lo si capisce subito, appena prende la parola: la voce vibrante, l’esposizione coinvolgente e appassionata ci rivela tutta la sua forza ed il suo amore per la scuola e il mondo dei ragazzi a cui ha “donato” cristianamente molta parte della sua vita. Mentre parla cattura l’attenzione della platea dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado di Venosa e non mancano insegnanti in pensione sempre sensibili ai temi della scuola. Dalle parole di Maria traspare la sua attenzione agli “ultimi”, ai figli di “nessuno”, nel solco dell’insegnamento di Don Milani. Lei non ha mai desiderato avere le classi dei “figli dei vip”, ma ha sempre preferito lavorare con i ragazzi di estrazione familiare più modesta. Ha sottolineato l’importanza dei valori essenziali della vita, dell’essere e non dell’apparire, della solidarietà e dell’accoglienza. Vicina ai ragazzi con disagi esistenziali estremi: anoressia, autolesionismo, crisi di identità sessuale, abbandoni. Una vita spesa per la scuola: tanta gratificazione e riconoscimenti, soprattutto affettivi da parte dei ragazzi a cui lei aveva restituito la dignità di persone, ma anche qualche amarezza: “Molte volte mi sono sentita sola, quando si propone qualcosa che è più avanti del sentire comune è difficile essere capiti… come quando i miei progetti sui diritti umani sono stati respinti. Ma bisogna saper aspettare con fiducia in Dio perché il seme dà i suoi frutti quando il terreno è pronto”.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae la parrocchia dell’Immacolata di Venosa.