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Venosa – Un’ eccezionale presenza di pubblico ha decretato, ancora una volta, il successo degli eventi che, anche durante lo scorso weekend, hanno inebriato il Centro di Civiltà dell’Aglianico di Venosa. Il Centro, creatura del GAL Sviluppo Vulture Alto Bradano, che le ha dato linfa e vita attraverso due bandi ad hoc, mira tutte le sue attività alla promozione delle due massime eccellenze del Vulture, il vino l’Aglianico del Vulture e l’olio, anch’esso del Vulture, che ha recentemente ottenuto la prima, e finora unica, D.O.P. conferita ad un olio lucano.

Pino Quartullo
Pino Quartullo

Proprio nel solco di questa missione, il Centro di Civiltà dell’Aglianico ha ospitato sabato 24 ottobre un reading musicale interamente dedicato al vino. Ideato e recitato dall’attore regista Pino Quartullo, il reading “ 50 sfumature di rosso”ha volato su citazioni, brani famosi, classici ed autori contemporanei, battute mutuate dal cinema, accarezzando persino canzoni ed arie d’opera, che Quartullo ha intonato facendosi accompagnare dai musicisti lucani Pietro Santarsiero e Pino Cillis.

Il pubblico, numerosissimo, ha riso, applaudito e si è divertito ascoltando Euripide Orazio, Baudelaire, Hemingway ed altri, tutti accomunati dall’aver raccontato, celebrato, osannato e difeso la cerimonia del bere e del vinificare.  Mentre domenica 25 ottobre, il Centro ha offerto, per gli oltre cento spettatori che ne hanno occupato ogni spazio ed angolo possibile, un unicum, un concerto del talentuoso maestro venosino, Pasquale Miranda. Attraverso i suoni vibranti ed intensi della sua marimba, strumento dai natali africani ma tuttora in voga nel Centro America,e del suo vibrafono, il giovane Miranda ha deliziato i presenti con brani composti da lui e dal musicista e compositore, nonché suo amico, Claudio Santangelo.

“Questo Centro- afferma Francesco Perillo, presidente del Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano all’indomani del fine settimana all’insegna della musica- si è davvero imposto nella città di Venosa come luogo di riferimento non solo per gli stessi venosini ma soprattutto per quanti amano respirare il nostro vissuto lucano in un ambiente pensato per essere fucina di cultura tout court. Il Centro si sta affermando come contenitore poliedrico, dove i protagonisti sono e rimangono i produttori del Vulture, che qui espongono, vendono e fanno degustare i loro prodotti alla gente del posto, così come alla stampa specializzata, italiana ed straniera, che visita costantemente il centro, partecipando a tutti le occasioni di promocommercializzazione che qui si organizzano, portando oltre i confini regionali e nazionali i saperi e i sapori di tutti le tipicità che arricchiscono il ricco paniere del Vulture: vino, olio, miele, e soprattutto cultura del fare e del sapere.

Il ns patrimonio-continua il presidente Perillo- nelle sue diverse accezioni : enogastronomiche, storiche e culturali, si esprime attraverso un vasto e stimato ventaglio di prodotti che meritano, senza eccezione alcuna, di essere approfonditi a livello locale e proiettati oltre. Il nostro auspicio è che questo Centro riesca a rappresentare pienamente l’emblema dell’operosità, dell’abnegazione e della passione dei produttori del Vulture e delle loro pluripremiate produzioni, attraverso uno sguardo anche al ricco passato che ci ha interessato.  Tutti gli eventi che il GAL Sviluppo Vulture Alto Bradano ha inteso organizzare e intende promuovere con perseveranza e dedizione, continueranno ad accogliere gratuitamente tutti coloro che vorranno condividere un’esperienza magica, sensoriale ed avvolgente.

Margherita Romaniello