CONDIVIDI

Venosa (PZ), 2014-09-05 – Lo scorso 29 agosto, nell’aula magna dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” è stata festeggiata la prof.ssa Catia Restaino, docente di Italiano, Latino e Greco. Va in pensione, nello stesso anno in ci scompaiono le classi sperimentali “Brocca” ed il Liceo Classico di Venosa festeggia 50 anni della sua istituzione. Lascia un profondo vuoto, è stata, insieme ad altri colleghi, la fondatrice del Certamen Oratianum, la prova di Latino su un’opera di Orazio, che ogni anno “catapulta” a Venosa centinaia di studenti liceali da ogni parte d’Europa. Il dirigente scolastico, prof.ssa Mimma Carlomagno ha conosciuto la prof.ssa Restaino proprio durante il Certamen Oratianum: “ come docente di Latino, ho accompagnato alunni dal Liceo Classico di Lauria a questa prova di Latino. Era giusto e doveroso ricordare questa giornata, non è un addio, la prof.ssa Restaino continuerà a collaborare con la scuola”. Presente, il dirigente scolastico in pensione prof.ssa Rosa Torciano di Lavello: “sono questi momenti particolari.Ho avuto la sua attiva collaborazione.

Con la prof.ssa Restaino abbiamo vissuto momenti di costruzioni, a volte anche difficili, ma c’è stata sempre una sostanziale intesa senza conflitti. Con gli studenti ha avuto un rapporto forte”.Le colleghe ricordano: “la dedizione, la passione e la competenza che in ogni circostanza ha dimostrato. Riservata, ma sempre disponibile, è stata per tutti un valido punto di riferimento, di cui si sentirà fortemente la mancanza”. Non è mancato il saluto di tanti ex alunni: “la nostra presenza copre un arco temporale che va dagli anni ’90 all’anno scorso. Abbiamo voluto essere qui, sicuramente per salutarla e per dirle grazie per quello che ci ha trasmesso durante il nostro percorso di studi al Liceo Classico.

Nelle nostre mani i mestieri più disparati dall’insegnante, all’avvocato, all’impiegato, all’architetto, all’ingegnere informatico, al medico, all’esperto marketing; merito, questo,della formazione trasversale e poliedrica che abbiamo avuto e che ci ha aperto mente, cuore e polmoni. Sia felice per quello che ha seminato”. Graziella Placido, collaboratrice scolastico in pensione, ha concluso gli interventi: “conoscevi le parole ponderate, trattenute. Nella tua compostezza lanciavi un ponte di cemento armato ad adolescenti che formavi per la vita. Hai lasciato traccia ed amore a tanti alunni”.