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Venosa,2012-11-16 – Preoccupata della crisi economica il PRC-FeS di Venosa che investe soprattutto le fasce deboli della popolazione. Ecco l’opinione del segretario del PRC-FeS di Venosa, Michele Di Biase: “Vista la gravità della crisi economica, la mancanza di occupazione e la diminuzione del potere d’acquisto dei salari per via della nefasta politica nazionale del rigore che colpisce soprattutto le famiglie, la Federazione della Sinistra invitò sin da inizio anno l’amministrazione comunale ad optare per la diminuzione dell’aliquota IMU allo 0,20% e per una rimodulazione dell’aliquota addizionale Irpef a seconda del reddito in modo progressivo, suggerendo quanto segue: esenzione fino a 15.000 € di reddito, da 28.000 a 55.000 € addizionale 0,4%, da 55.000 a 75.000 € addizionale 0,6 e oltre 75.000 € addizionale massima del 0,8%.

Siamo rimasti inascoltati nonostante la nostra proposta riguardasse la cittadinanza e soprattutto la tutela delle fasci sociali più deboli. Per di più l’amministrazione comunale ha pensato bene di aumentare diverse aliquote IMU scaturendo malcontento tra la cittadinanza e reazioni di protesta di varie organizzazioni cittadine. E se non bastasse arriva la risposta singolare della stessa qualche giorno fa tramite manifesti e volantini stile giustifica, nei quali, mettendosi a confronto nell’operato in materia con le amministrazioni comunali limitrofe, rassicura i propri cittadini del fatto che paghino le tasse più basse rispetto agli altri. Ma pur supponendo che i cittadini si rincuorino in quanto i meno tartassati del territorio, l’amministrazione avrà notato che invece c’è una certa omogeneità nella definizione delle aliquote IMU tra le varie amministrazioni comunali, e che addirittura l’amministrazione comunale di Melfi ha optato, come invitavamo noi, per l’aliquota allo 0,2 % per l’abitazione principale e per l’esenzione dall’Irpef per i redditi fino i 15.000€?

In generale dispiace per l’ennesima dimostrazione di lontananza rispetto ai bisogni dei cittadini che continuerà ad alimentare la già forte e attualissima disaffezione nei confronti della politica”.

l.z.