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VenosaVenosa – Nella città di Orazio gli alberi vengono accoppati proprio nei giorni in cui diventano il simbolo della festa più bella dell’anno. Per motivi oscuri, cinque tigli sono stati infatti abbattuti nei giardini di piazza Frusci, a pochissimi metri dalla fermata degli autobus: erano lì da oltre quarant’anni, vi furono piantati dai bambini della vicina scuola elementare in una Festa degli Alberi, sono cresciuti insieme a loro, hanno donato frescura e inebrianti profumi fino all’estate scorsa. Ora sono stati fatti a pezzi dalla sega del taglialegna. “La malinconia che si prova scorrendo la sequenza fotografica-riferiscono alcuni cittadini- è una stringente metafora della desolante, irrimediabile incertezza che avvolge questa città, proiettata verso un futuro incerto di prospettive e di progettualità perché incapace di gestire il buono ed il bello che ha”. Sono in tanti a domadarsi se il Corpo Forestale dello Stato, la cui stazione è stata inaugurata un mese fa, fosse al corrente di questo taglio di alberi!