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Venosa – Finalmente è arrivato il giorno dell’inaugurazione per il Liceo Classico e Scientifico “Quinto Orazio Flacco” di Venosa. Giovedì 3 maggio alle ore 10, la Provincia di Potenza, l’Ente che ha costruito questa struttura, i cui lavori sono iniziati nel 2006 e la consegna della struttura era prevista dopo tre anni, alla presenza del Dirigente Scolastico, prof. Mario Lasala, autorità comunali, del Presidente della Provincia Piero Lacorazza, dell’assessore all’Edilizia Scolastica, Rosaria Vicino, dei consiglieri provinciali, Gammone e Di Leo. La relazione tecnica sarà svolta dall’Ing. Domenico Tornincasa ( direttore dei lavori della Provincia di Potenza) e dal dirigente del Settore Edilizia Scolastica della Provincia di Potenza Ing. Enrico Spera. L’inaugurazione di questa struttura doveva avvenire già da qualche tempo, ma imprevisti ed emergenze hanno fatto slittare più volte la data. Il Liceo Classico di Venosa dal 1964, anno di nascita, è sempre stata ubicato in locali di fortuna. Un merito per la nuova scuola spetta sicuramente al dirigente scolastico in pensione, prof.ssa Rosa Torciano, che con tenacia, senza mai arrendersi, ha lottato per avere una struttura scolastica degna di questo nome. La nuova scuola è dotata di 20 aule per una capienza di oltre 500 studenti con attrezzature didattiche all’avanguardia e di spazi per attività di laboratorio, per uffici amministrativi e attività sportive. Particolare attenzione è stata posta per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Il corpo principale delle aule didattiche è articolato su tre livelli e ospita anche la biblioteca. Su due piani sono articolate le aule per attività integrative e parascolastiche. Lo spazio per lo sport è costituito da una palestra (ancora sprovvista di attrezzatura!) con una superficie pari ad un campo di pallacanestro con spogliatoi e servizi. La scuola è costruita secondo i migliori criteri: modernità dell’impianto planimetrico del complesso scolastico, funzionalità dei tre accessi esterni all’area in quanto consentono la contemporanea fruizione dei singoli contenitori, anche con utenze diverse, senza creare interferenze funzionali e di sicurezza; razionale distribuzione delle attività interne alla scuola mediante un percorso gerarchico che vede l’ingresso principale come attività di controllo e di gestione per la presenza degli uffici direzionali; l’aula magna, i laboratori, la palestra, le aule speciali e gli spazi comuni come aree di socializzazione, sperimentazione ed acquisizione dati, ma soprattutto blocco cerniera tra l’attività direzionale e quella didattica; ottimo rapporto di illuminamento tra superficie pavimentata e superficie vetrata; copertura dei singoli volumi con tegoloni di alluminio pressopiegato aventi ottima durabilità nel tempo e soprattutto sono dotati di binari per l’aggancio di un successivo impianto fotovoltaico.
l.z.
Le foto riprendono la nuova struttura scolastica.