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Venosa – Lo scorso 16 settembre sembra che all’improvviso, quasi come un miracolo, le catacombe ebraiche siano state aperte, non ai turisti, ma a qualche politico di Venosa. Allora si possono visitare? Ecco quanto riferisce il comitato cittadino Venusiaeduepuntozero che ha promosso una raccolta di firme, bel oltre 900 per la riapertura della catacombe: “ il segretario del PD di Venosa, immaginiamo autorizzato, domenica scorsa,ha potuto finalmente visitare le Catacombe Ebraiche accompagnato da amici e da due funzionari del centro dei Ministero dei Beni Culturali di Venosa. 
“Stiamo portando avanti una battaglia per l’apertura immediata delle Catacombe Ebraiche, non può dispiacerci se il sito viene visitato e ammirato, in particolare da gente che viene da fuori. Quindi, non riteniamo che il segretario del PD di Venosa, con i suoi amici, siano dei privilegiati. Noi non siamo invidiosi, semplicemente desideriamo che quella possibilità sia estesa a tutti.
Avendo chiesto l’autorizzazione, il segretario del Pd locale ha potuto constatare quali difficoltà pone questa procedura, e avrà toccato con mano l’impossibilità di chi viene da fuori di accedere alle catacombe con un procedimento autorizzativo.
Noi abbiamo chiesto che tale procedura venga superata dando a tutti la possibilità di un accesso ordinato.
Con questi sentimenti, ci siamo recati fuori dai cancelli delle catacombe per chiedere al segretario del PD una sua firma per la nostra petizione, visto che fino ad ora non ha ritenuto di firmarla. Pensavamo che tale sopralluogo alle catacombe lo avessero convinto che quel monumento non può rimanere chiuso e, quindi, non avrebbe dubbi nel sottoscrivere la petizione. La meraviglia provata dalla visita gli avrebbe tolto ogni esitazione.
Tutto questo non è avvenuto, il segretario ci ha tenuto a debita distanza e il rigo riservato a suo nome risulta ancora bianco. Il segretario ha messo le distanze ma ci è venuto incontro un funzionario della Soprintendenza che, con un realismo più realista del re, ci ha candidamente detto che quel documento per la riapertura non poteva essere firmato perchè le Catacombe non erano chiuse ma aperte. Abbiamo replicato al funzionario che forse doveva meglio approfondire il significato di “aperte”. Ma sull’argomento è stato categorico: le catacombe sono aperte e quindi quella petizione che cercate di far firmare è assurda perché non si può aprire una cosa che già aperta. Gli antichi sofisti non avrebbero potuto far meglio!
Non pienamente soddisfatti dell’accaduto, ci siamo recati al Castello per chiedere informazioni circa l’accesso alle Catacombe e ci è stato detto che quel monumento era chiuso.
Dalla vicenda abbiamo constatato due cose, una politica e una amministrativa.
Quella politica è anche l’ottusità non ha limiti.
Quella amministrativa è che la comunicazione efficace del centro venosino dei Beni Culturali è un optional di cui si può fare a meno”. Significativa la lamentela di una studentessa di Venosa, F. P. che sta preparando la tesi su questo sito: “la mia tesi di laurea è proprio sulle catacombe cristiane ed ebraiche..e ne ho scoperto di cose,leggendo molti libri..chiesi infatti di poterle visitare ma mi hanno quasi riso in faccia!E inoltre aggiungo che non solo le catacombe sono abbandonate al loro destino!!

Lorenzo Zolfo