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FORENZA (PZ) – Gli abitanti e i turisti di Forenza, in questi giorni d’agosto in cui affollano l’accogliente Piazza Regina Margherita, possono ammirare l’opera di street painting 3D collocata sulla pavimentazione dall’artista napoletano Gennaro Troìa, in arte Jena Soul, che l’ha realizzata in “live painting”, dal 14 al 16 agosto scorsi, utilizzando gessetti colorati e tempere. Il disegno rappresenta una voragine nella quale appare una veduta del paese, che si staglia sul paesaggio circostante con i suoi tetti e il campanile della chiesa madre.

A sorvegliare l’abitato un cavaliere templare vestito del tipico abbigliamento, con casacca a sfondo bianco e croce rossa. L’esecuzione dell’opera, resa semi-permanente dalla stesura di colla vinilica, è stata voluta dall’amministrazione comunale di Forenza, in collaborazione con la Scuola Napoletana dei Madonnari e con l’associazione Orme di Venosa.
Come il pubblico ha potuto constatare, l’aspetto originale dell’opera realizzata da Gennaro Troìa è quello di apparire tridimensionale, se guardata dalla giusta prospettiva, grazie ad un effetto di illusione ottica tipico della 3D street painting art.

La performance dello street artist si è presentata come un evento d’arte di grande suggestione e meraviglia, in grado di creare un’interazione sia con lo spazio urbano circostante sia con gli spettatori di ogni età, i quali, finché l’opera sarà visibile, potranno farsi immortalare immersi completamente nel disegno, posizionandosi su alcuni massi fluttuanti nel cielo di Forenza e scattando la fotografia da un punto ben preciso, indicato a una distanza di circa due metri.

Gennario Troìa è uno dei principali esponenti italiani della 3D street painting art, forma d’arte che negli ultimi anni ha preso piede in tutto il mondo e che utilizza la tecnica dell’anamorfismo o trompe-l’œil, usata già nel Rinascimento in ambito pittorico per creare effetti di illusione ottica, facendo sì che una figura disegnata intenzionalmente in maniera distorta su un piano, osservata da un precisa angolazione possa apparire nelle sue corrette proporzioni, producendo un incredibile effetto illusorio di tridimensionalità.

Alcuni artisti contemporanei, eredi dei madonnari, si sono specializzati nel dipingere sulla pavimentazione di strade e marciapiedi o sulle pareti di edifici delle città di tutto il mondo, in particolar modo in America, opere anamorfiche tali che i passanti percepiscano cavità o oggetti tridimensionali che in realtà non esistono.

Quella di Forenza è l’ultima in ordine di tempo di una serie di iniziative culturali realizzate a partire dal 2009 dall’associazione Orme, con il duplice obiettivo da un lato di promuovere il territorio della Basilicata, valorizzandone il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale, dall’altro di sostenere l’arte contemporanea, creando eventi volti a diffondere la cultura artistica come bene per la persona e valore sociale.