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Siamo contenti di apprendere dalle pagine dei giornali e direttamente dal segretario del PD di Venosa che l’ennesima crisi della maggioranza di Palazzo Calvini è stata risolta. Il PD, le sue tante anime e i suoi tanti alleati, hanno finalmente trovato un accordo. I termini dell’accordo restano in realtà ancora ignori e anche la “spartizione” della poltrone, come confermato nello stesso articolo di giornale resta ancora una questione aperta.
La soddisfazione per la buona notizia, però, lascia subito spazio alla amara realtà. Una realtà che mostra una maggioranza in perenne verifica di governo, oltre un anno di lotte, di schermaglie interne, di giochetti appartenenti alla vecchi, becera politica.

Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

In un anno e 5 masi infatti la maggioranza  ha già cambiato tre volte la giunta comunale, ha visto diverse volte dimettersi  assessori, vicesindaco e membri delle commissioni. Tanto per vere un dato eloquente della situazione: il prossimo vice sindaco che verrà nominato, sarà il terzo in un anno e 5 mesi, con una media di uno per ogni 5,5 mesi di governo della città. Purtroppo questi non sono i tempi della politica, come vorrebbe far credere il segretario del PD, questi sono i tempi di chi è attaccato alle

poltrone della politica e cerca in ogni modo di tirare avanti alla meno peggio, mentre il nostro Comune precipita nel baratro.
Ma che le parole del segretario del PD sono inaffidabili e non possono farci stare tranquilli, lo dimostra il fatto che in settimana  si doveva tenere il consiglio comunale, rinviato a data da destinarsi perché la maggioranza nona aveva ancora raggiunto un accordo; lo dimostra ancora il fatto che con delibera di settembre le c.d. aree dirigenziali del comune di Venosa sono tornate a crescere, con buona pace del segretario del PD che parla di riorganizzazione della macchina amministrativa, ma soprattutto con un aumento della spesa del comune di altri 10.000 euro (da dove sono usciti questi soldi ???); lo dimostra ancora che il fatto che il  Comune di Venosa ha deciso con l’ultimo bilancio di non mettere risorse per la mensa scolastica e di tagliare ulteriormente quelle relative agli altri servizi a domanda individuale, con grave disagio per le fasce più deboli della popolazione, mentre oggi si promettono interventi che hanno tanto il sapore dello slogan elettorale.

Come se non bastasse, lcome dimenticare quanto proposto dal Movimento 5 Stelle di Venosa  da 1 anno e 5 mesi n tema di riduzione delle indennità del Sindaco e dei suoi assessori ???? E come dimenticare le risposte negative date in ogni occasione dalla maggioranza ??? Oggi però il tema torna di attualità e il PD, scopiazzando le nostre richieste ed il nostro programma vorrebbe convincerci di essere pronto ad attuare proprio una riduzione delle indennità. Vedremo !!! E’ evidente che dietro le parole del segretario del PD si nasconde il nulla, un ennesimo tentativo di portare avanti una barca che affonda lentamente, mentre si moltiplicano le spese pazze del comune e le riduzioni dei privilegi sono solo un miraggio.

Una politica penalizzante per l’intera città, una politica che mette in ginocchio i cittadini già provati dalla crisi economica, dagli aumenti delle tasse operati in questo anno e mezzo dalla Giunta Gammone, dai tagli ai servizi, dalla mancanza di programmazione della maggioranza.
Qualcuno a Palazzo Calvini e alla “ex Casa del Popolo” non si è reso conto che questa maggioranza ha già perso troppe occasioni, altro che agganciare il treno di Matera 2019. La maggioranza non è stata in grado neppure di attivare un collegamento bus con la città di Matera chiesto da numero si cittadini con una raccolta firme. Così mentre la Regione Basilicata destina altri 3 milioni di euro per Matera, gli amministratori venosini dormono e restano a guardare finanziamenti e progetti che prendono altre strade.
Al segretario del PD chiediamo di svegliarsi, al Sindaco e alla sua Giunta chiediamo di Liberare Venosa. E’ riuscito Marino a lasciare la poltrona dopo i disastri combinati a Roma, con un po’ di coraggio potrebbe farcela anche Gammone.

Movimento 5 Stelle Venosa