CONDIVIDI

Roma, 2012-10-11 – Nell’ambito del progetto “Una giornata a Montecitorio”, l’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Venosa con le classi II A,IIC e III D ha visitato palazzo Montecitorio, la sede della Camera dei Deputati. Favoriti da una bella giornata, 44 studenti, accompagnati dai Docenti Anna Dell’Aquila (referente del progetto), Antonella Sinisi e Lorenzo Z., hanno potuto constatare direttamente il funzionamento di “una delle principali sedi delle democrazia italiana, dove si producono le leggi che regolano la vita della nostra società” come riferisce il presidente della Camera dei Deputati, On Gianfranco Fini nell’opuscolo consegnato a fine visita alle classi del Liceo di Venosa.

L’assistente parlamentare, Andrea Giometti, prima di far visitare le sale più importanti di Montecitorio, ha fornito notizie su questo palazzo con una breve ma esauriente spiegazione.La visita  è iniziata attraversando il Transatlantico ( il luogo dove tra una seduta e l’altra sostano e si incontrano i deputati), per finire  nell’aula di Montecitorio, dove gli studenti di Venosa hanno potuto seguire in diretta una discussione in aula abbastanza vivace. Si parlava della riforma dell’articolo 5 della Costituzione Italiana e della gestione trasparente delle imposte. Un parlamentare accusava il Governo (a coordinare gli interventi il presidente della Camera, Gianfranco Fini) di delegare se stessa a legiferare senza far passare la proposta di legge al Parlamento, che viene esautorato nella sua funzione, tra l’indifferenza di tutti gli altri parlamentari presenti, poco più di una cinquantina. Usciti fuori da Montecitorio, il giudizio espresso da alcuni alunni su come si comportano i parlamentari nell’aula di Montecitorio non è stato proprio positivo.

Antonio Masi di II C ha detto: “nonostante alcuni parlamentari facessero osservazioni interessanti sulla gestione delle risorse, quasi tutti i presenti, anziché contribuire alla discusssione, pensavano ad altro, come se non interessasse l’argomento di discussione. Chi leggeva il giornale, chi stava a telefonare, chi navigava su internet, chi entrava in aula a discussione già inoltrata. Questo comportamento ci lascia capire che i parlamentari non decidono con la loro testa, ma assecondano le decisioni venute dall’alto”. Letizia Fierro di Spinazzola di II A ha aggiunto: “ noi studenti a scuola quando siamo distratti e non ascoltiamo la lezione dell’insegnante, è un male che facciamo a noi stessi, invece i parlamentari, da quanto visto oggi, assumono comportamenti che fanno male all’intero Paese”.  La giornata della scuola di Venosa si è conclusa con la visita alla chiesa di San Luigi dei Francesi (di fornte a Palazzo Madama, sede del Senato) dove sono stati ammirati tre dipinti del Caravaggio (vedi foto).

Lorenzo Zolfo