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Venosa – Il 19 e 20 Marzo si sono svolte in tutta Italia le giornate primaverili del FAI (Fondo Ambiente Italiano) , che si prende cura e tenta di restaurare e riaprire al pubblico monumenti e siti storici. Anche a Venosa un gruppo di volontari, coordinato dalla dott.ssa Tonia Giammatteo ha deciso di aderire in collaborazione con gli studenti dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Venosa, della sezione scientifica e classica. I ragazzi del liceo hanno fatto da guide per il 2° anno consecutivo nel centro storico di Venosa, guidando i turisti tra il Castello Pirro del Balzo, la chiesa di San Domenico e la Cattedrale di Sant’Andrea.Queste le impressioni dello studente Giorgio Griesi della classe 4^ A scientifico: ”E’ stata un’esperienza straordinaria, che ci ha permesso di riscoprire la storia di Venosa e di tanti monumenti che spesso non consideriamo neanche, non rendendoci conto del tesoro culturale inestimabile di cui la nostra città dispone. il Museo archeologico del Castello di Venosa: un tesoro inestimabile che custodiamo senza neanche rendercene conto.

Venosa giornata FAI con gli studenti del Quinto orazio Flacco
Venosa giornata FAI con gli studenti del Quinto orazio Flacco

Guidando i turisti ho anche potuto vedere il loro stupore nel vedere reperti così importanti, forse unici in Italia, anche se le condizioni in cui versa il museo non sono proprio belle, ci sono infiltrazioni, legno marcio, acqua che cola sulle epigrafi e vegetazione all’interno! Quando ci decideremo a valorizzare come si deve il nostro patrimonio?”. L’iniziativa, favorita da due splendide giornate di sole, ha riscosso grande successo tra i numerosi turisti accorsi nella città di Orazio, che hanno apprezzato il lavoro svolto dai ragazzi e dai volontari, si sono complimentati e hanno contribuito generosamente nel sostenere le iniziative del FAI.