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rabiteTursi, 27-05-2015 – La LucaniaBasilicata esprime da sempre poesia e diversi autori hanno reso ancora più affascinante questa terra dove gli scenari, nella loro naturale bellezza e solitudine, restituiscono materialmente la liricità di calanchi, boschi e borghi espressi in versi oppure in prosa. Viaggiare in Lucania-Basilicata significa scoprirla o, per gli stessi lucani, riscoprirla. Ma la poesia in questa terra esprime anche denuncia sociale, ansia di rivolta, possibilità di cambiamento. Quando non è tutto questo (ma occorre leggere in profondità) è solo poesia che “il vento dei burroni” rende ancora più dolce, e forse più triste. Diversi sono i “viaggi” che la Rabite-Servizi turistici di Tursi propone da anni, in collaborazione con scuole e con associazioni varie. Una regione che per l’azienda tursitana è un lungo percorso di poesia anche quando c’è solo il silenzio di piccoli e solitari borghi (Craco, Rabatana di Tursi, etc.) dal sapore evocativo. Terre quindi di forti suggestioni che incantano e che riempiono di luce il viaggiatore, come probabilmente successe a quelli che nell’800 l’attraversarono percorrendo anguste e pericolose vie senza i comfort di oggi, e che ne scrissero nelle loro “memorie”.

“La nostra azienda -spiega Carmela Rabite- è da anni, impegnata a creare importanti momenti di promozione delle risorse culturali, non solo locali. Lo stiamo facendo su varie realtà territoriali e soprattutto con Valsinni, con la collaborazione del Parco Letterario “Isabella Morra”, del suo presidente dr. Rocco Truncellito e dell’animatrice Carmen Chierico, e  con Tursi.

Si tratta di autentici luoghi della poesia con la vicenda tragicamente umana e non solo poetica di Isabella Morra e con quella di Albino Pierro che ha generato una poesia in lingua locale, più che dialetto, che è il tursitano e in cui la particolarità di questo antico centro emerge in tutta la sua ricchezza, in tutta la sua cromatica bellezza”.

Un percorso storico-poetico arricchito, come nel caso di Tursi dalla presenza del patrimonio religioso costituito dalle tante chiese al cui interno di conservano manufatti di arte sacra di pregevole fattura oppure, per ciò che riguarda Valsinni dalle risorse naturalistico-ambientali (Monte Coppolo) che la circondano e dalle  “invisibili” presenze dell’epoca magno-greca.

La “poesia” quindi come risorsa importante in grado di farci comprendere ed amare gli scenari dove la stessa è nata, i luoghi dove le vicende si sono consumate e da dove ha tratto la necessaria  ispirazione. “I nostri ospiti –prosegue Carmela Rabite- provenienti da svariate parti dell’Italia, restano affascinati da questi luoghi e dalle storie ad essi legati. Per loro, ma forse un poco per tutti noi, la Lucania-Basilicata rappresenta …. una bella scoperta”.