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Ulderico Pesce replica al consigliere regionale Gianni Rosa (FdI-An) in merito a un contributo che l’attore lucano ha ricevuto.

Ulderico Pesce
Ulderico Pesce

“L’attacco di Gianni Rosa apparso su alcuni mezzi di informazione è ingiusto e mi provoca sofferenza. Sostanzialmente mi accusa di aver smesso di lottare per un sano ambiente in Basilicata perché il Presidente Pittella mi avrebbe dato 10.000,00 euro per andare a Expo. E allora chiarisco che non ho affatto smesso di lottare per la mia terra e lo dimostra il fatto che ho uno spettacolo sul Petrolio che ha debuttato l’anno scorso a Montegiordano sullo Jonio; su www.uldericopesce.it è attiva una petizione dove si chiede il blocco di nuove trivellazioni, maggiore attenzione per la salute e l’ambiente e quote più sostanziose di royalty per il popolo lucano. Ho inoltre espresso pubblicamente il desiderio di impugnare, appena approvata, la decisione di Renzi di accentrare il potere di scelta sulle nuove trivellazioni nelle mani del Governo nazionale tagliando fuori il Governo regionale e i Comuni interessati dai processi decisionali. Ho partecipato a quasi tutte le manifestazioni contro nuove trivellazioni, qualcuna l’ho anche organizzata portando Report.

Col tempo però la lotta è diventata più disciplinata, sono convinto che urlare non produce nulla se non la crescita di consenso elettorale per chi urla, ma attenzione parliamo dell’1%, del nulla, è invece importante essere “costruttori di prospettive”. Credo oggi necessario la costruzione di binari comuni. Quindi appena ho saputo che a Policoro, il Presidente Pittella, con il Sindaco Leone e i Presidenti della Puglia e della Calabria, per la prima volta assieme, si opponevano con reali Atti pubblici all’ipotesi del Governo Renzi di nuove trivellazioni nello Jonio mi sono fiondato col desiderio di ascoltare e di intervenire. La decisione dei tre Presidenti poteva arrivare prima. Certo. Ma la politica è lenta, gli equilibri governativi di Puglia e Calabria sono cambiati da poco. Insomma, se pur tardiva, la decisione è arrivata. Avere tre Regioni d’Italia unite a dire no alle nuove trivellazioni nello Jonio è l’atto più importante di questi ultimi anni. Avrei voluto chiedere ai Presidenti quale sarà la nuova politica energetica delle tre Regioni. Avrei voluto approfittare dell’occasione per dialogare. Non è stato possibile perché una ventina di giovani con magliette di Fratelli d’Italia, tra i quali Gianni Rosa, una decina di giovani con lo stemma inquietante “Salvini in Basilicata”, e una trentina di grillini, tutti dotati di fischietti, a pieni polmoni costruivano un “muro contro muro” assolutamente improduttivo. Gianni Rosa mi urlava di fianco e gli ho chiesto di lasciarmi ascoltare, lui mi ha spinto, io gli ho detto “sei un fascista”. Gliel’ho ripetuto più volte. Ho sbagliato. Lui non doveva spingermi. Io non avrei dovuto dargli del fascista. Anche se, in quel momento, urlando i peggiori insulti e non permettendo la nascita di un serio confronto, rievocava atmosfere del Ventennio. Agli Atti rimangono non gli insulti ma gli Atti di tre Regioni d’Italia che si oppongono alla politica energetica di Renzi. E questo è importante. Il resto è inutile gossip.

Gianni è rimasto male che gli ho dato del fascista. E’ tornato in Regione ed è andato a spulciarsi le Delibere di aprile. Ne ha trovata una in cui la Regione Basilicata decide di portare a Expo di Milano per parlare della Identità culturale del popolo lucano Raffaele Nigro, i Tarantolati di Tricarico, Mariolina Venezia e tanti altri artisti e scrittori tra i quali il sottoscritto. Il Centro Mediterraneo delle Arti è ingaggiato per Expo in cambio di 9.000 euro nette che devono servire per 5 persone che provano per due giorni il lavoro da mostrare nel Padiglione Basilicata, organizzato benissimo da Patrizia Minardi e la sua squadra, devono servire per le paghe per artisti e tecnici, le assicurazioni pensionistiche, il viaggio a Milano, aereo e furgone per artisti, tecnici e scenografia, devono servire per pagare gli alberghi e poi tornare in Basilicata. In genere nei teatri di Milano, dove vado ogni anno, ci pagano meglio ma sono stato felicissimo di rappresentare la mia terra a Expo. Un video che trovate su youtube dove sto con il pane di Matera in braccio è stato visto da 19.000 persone. Il Padiglione Basilicata è stato pieno di gente che ritirava materiale informativo sulla nostra terra. Se porto in giro per l’Italia Scotellaro, Levi, Passannante e altri temi lucani, è chiaro che ad Expo devo andare anche io, anche se governa il diavolo. Chi racconta questi temi? Io ne ho fatto un motivo di vita e di lavoro.

Mi dispiace essere costretto a parlare di soldi sui giornali per difendermi. Vorrei che la Minoranza politica si occupasse di “proposte” serie e non di queste inezie. Io non so quanto guadagna Gianni Rosa e non voglio saperlo. Io valuto il lavoro politico di Gianni Rosa al quale voglio consigliare di inaugurare nuove modalità del fare politica. In questo modo urlante, con continue interrogazioni e critiche, delegittima tutti, blocca gli Uffici, fa perdere tempo, produce poco e soprattutto si delegittima da solo. E invece credo che il lavoro di Gianni debba essere importante. Non deve dimenticare mai di essere un uomo delle Istituzioni. Vederlo a Policoro esprimersi in quel modo, davanti ai poliziotti, non mi è piaciuto. L’alternanza politica è il cuore della democrazia ma la levatura istituzionale di una persona la devi intravvedere sempre. Ed è quella levatura che è una buona semina. Gianni deve cominciare ad arare e seminare. Urlare a bordo campo fa crescere solo i rovi.

Devo infine dire che il Presidente Pittella e tutto il Consiglio regionale hanno fatto a me e a tutta la categoria un grandissimo regalo: finalmente anche la nostra Regione ha una legge sullo spettacolo conforme al Decreto ministeriale e alle leggi europee per la cultura. Oggi le imprese culturali della nostra terra vengono valutate per la capacità di creare lavoro. Il mio gruppo, Centro Mediterraneo delle Arti, versa dal 2000 circa 60mila euro annui nelle casse della Regione Basilicata, sono contributi pensionistici e previdenziali, diamo lavoro a 2 persone con contratto indeterminato e a circa 50 persone a progetto. Siamo una bella realtà lucana riconosciuta dal Ministero della Cultura, il primo ingresso fu grazie al governo capeggiato da Berlusconi, che non fece affatto pesare che fossi contro Forza Italia e la destra italiana in genere. Oggi il Ministero, grazie alle nostre 1.200 giornate lavorative annue, e grazie alla qualità del nostro lavoro che parte dalla Basilicata e ogni anno va in quasi tutte le Regioni d’Italia, ci riconosce un contributo annuale di circa 50mila euro. Sono riuscito a realizzare il mio sogno in Basilicata. Raccontando la Basilicata. Vorrei tanto che Gianni Rosa venisse a vedere cosa faccio, se non mi vede come fa a giudicare il mio lavoro e allora lo invito a seguirmi nel mese di agosto in una delle seguenti piazze: il 6 a Spinoso, il 7 a Rivello, l’8 a Sanseverino Lucano, il 9 a Salandra, il 10 a Carbone, l’11 a Sarconi, il 12 a San Paolo Albanese, il 14 a Calvera, il 15 a Lauria, il 19 a Guardia Perticara, il 20 a San Costantino Albanese, il 22 ad Aliano, e poi ancora a Bernalda, Policoro, Grumento, Vaglio, Matera e altri Comuni pieni di gente desiderosa di costruire un futuro pieno di lavoro, di benessere, di ambiente sano e di cibi buoni e giusti. La gente di Basilicata, i residenti e quelli che tornano fedelmente ogni estate, vogliono costruire una Basilicata felice e orgogliosa di se stessa. Questa gente sa che solo con la riflessione, con la partecipazione disciplinata di tutti e con l’amore più autentico per la nostra terra e il nostro popolo potremo costruire un altro futuro”.