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Tursi, 2012-10-04 – Un incendio di presunta origine dolosa ha distrutto un opificio di un’azienda ortofrutticola a Tursi, in provincia di Matera. All’interno della struttura, di circa 1500 metri quadrati, erano stoccate cassette della frutta ed attrezzature che hanno facilmente preso fuoco. Sull’episodio sono in corso indagini della Polizia che sta procedendo anche su episodi analoghi avvenuti nelle scorse settimane nella fascia del Metapontino. Per questa sequenza si teme il racket delle estorsioni.

Secondo l’associazione antimafia Libera Basilicata “l’attentato ai danni di un imprenditore del Metapontino – sostiene don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale e regionale – e’ la conferma che in Basilicata non si puo’ abbassare la guardia. Dopo il Vulture-Melfese, la criminalita’ sembra aver alzato il tiro anche nel Materano. Libera Basilicata giudica questi atti intollerabili”. Per don Marcello Cozzi “tutto questo e’ intollerabile, nel senso che non e’ piu’ sostenibile questa aggressione violenta ai nostri territori”. Fonte: Adnkronos