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Tursi ( MT) – Le iniziative riguardanti il Centenario della nascita di Albino Pierro (19 novembre 1916) proseguono dopo i due appuntamenti culturali del 18 e 19 novembre dello scorso anno.

Si tratta della Mostra “Disegni di … Versi – Di … Segni diversi”, curata da Franco Ottomano e Battista D’Alessandro, che propone oltre 40 riproduzioni di opere (o di semplici schizzi) di artisti frequentati da Pierro e dai suoi vari editori, utilizzate per le copertine delle diverse raccolte o per arricchirle con una lettura/interpretazione dei contenuti poetici.

Pierro visto da Eugenio Dragoulescu
Pierro visto da Eugenio Dragoulescu

I primi due libri di Pierro, Liriche del 1946 e Nuove Liriche del 1949, recano la firma di Valerio Fraschetti (sue le copertine del primo e la copertina, nonché le 12 xilografie del secondo) mentre altri artisti che hanno legato il loro nome alle opere di Don Albino sono Pericle Fazzini (Il paese sincero, Appuntamento, Nd’u piccicarelle di Turse e Metaponto nell’edizione del 1966), Emilio Greco (Il transito del vento), Carlo Quaglia (Agavi e sassi), Arnoldo Ciarrocchi (‘A terra d’u ricorde e Eccò ‘a morte?), Giovanni Stradone (Il mio villaggio), Domenico Purificato (I ‘nnammurète), Gisberto Ceracchini, Giovanni Consolazione (Mia madre passava e Metaponto nell’edizione del 1663), Mino Maccari (Sti Mascre), senza dimenticare Carlo Levi (Curtell a lu sòue, Incontro a Tursi) e Luigi Guerricchio (Si po’ nu jurne) con contributi più recenti oltre ai diversi “ritratti” del poeta utilizzati per le copertine di diverse pubblicazioni riguardanti Pierro e dovute oltre che a Levi e Stradone, a Eugenio Dragoutescu, Raoul Vistoli ed Hermann Poll.

La Mostra, a carattere permanente, è allestita nella Casa Museo “Albino Pierro” e sarà inaugurata il 31 marzo 2017, alle ore 19.30. Sono previsti gli interventi di Franco Ottomano, (presidente del Centro Studi “Albino Pierro”), di Salvatore Cosma (sindaco di Tursi), di Grazia Pastore (critico d’arte), di Rocco Brancati (giornalista) e di Mons. Vincenzo Orofino (Vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro). L’iniziativa è organizzata dal Centro Studi e Parco Letterario “Albino Pierro” con la collaborazione del Comune di Tursi, della Regione Basilicata, della Società Dante Alighieri e dell’Apt.

“Si intende così proseguire -sottolineano gli organizzatori- in quel percorso teso a coniugare in modo creativo la poesia di Albino Pierro alla sensibilità di artisti diversi in grado di interpretare e sintetizzare il mondo lirico del poeta”.

Prosecuzione, quindi, di un lavoro già avviato anni fa con la realizzazione, nel 2005, di “Uno + 11 Artisti Lucani per Albino Pierro”, una performance svoltasi nella suggestiva Rabatana, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tursi e organizzata da Salvatore Sebaste (i lavori sono stati raccolti e pubblicati successivamente in un volumetto curato da Grazia Pastore con note di Franco Ottomano, Rocco Brancati e di Salvatore Sebaste).

Obiettivo dell’iniziativa era quello di “dare maggiore visibilità” a Tursi con il suo suggestivo e antico tessuto urbano ed alla poesia pierriana che nello stesso affonda le sue radici con “un accostamento tra arti visive a poetica” rivelatasi quanto mai felice ed opportuna.

Di recente (18 novembre 2016) la presentazione, sempre a Tursi, del volume “E non mi fermo” (e altre poesie) il cui contenuto è rappresentato da una selezione di poesie strettamente legate all’infanzia del Poeta interpretate dalla sensibilità artistica di Mara Cerri, artista tra le più promettenti, con stupende e colorate illustrazioni.

Battista D’Alessandro

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