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BISIGNANOMilano – A giorni in libreria l’interessante saggio di Antonio Bisignano ispirato da spunti di letture avide e disordinate sulle categorie umane. Un occasione per rovistare fra i capolavori della letteratura universale con l’intento di stuzzicare la fantasia, incuriosire e invogliare chi finora non si sia ancora imbattuto in certi scrittori, ma soprattutto in certi libri.Parafrasando un frammento del «Pedro Páramo» di Juan Rulfo, scrittore culto ispano-americano, al quale per rendergli omaggio attinge l’inarrivabile Gabriel García Márquez nel partorire il celebre incipit di «Cent’anni di solitudine», anche lo scrivente… ha ricordato molti anni dopo del pomeriggio in cui l’autore di questi “spunti da letture avide e disordinate sulle categorie umane” lo ha introdotto davanti al plotone di volumi che incurvano i ripiani della sua zeppa libreria, per fargli conoscere l’angolo segreto in cui custodisce le passioni letterarie.

Uno di fianco all’altro i dorsi delle opere, adornati da differenti tipologie di caratteri, alcuni foderati in pelle, altri rivestiti in tela, molti cartonati e in bianca carta patinata, immobili aspettano quotidianamente di essere scelti, afferrati dalle dita, rispolverati.

Ma i dorsi, come un cappotto incollato e cucito alla piega delle pagine, impavidi alla corrosione del tempo, sono solo l’avanguardia ostinata, l’anta che tiene insieme l’impalcatura degli scrigni colmi dello scibile umano. Su questo spazio esiguo e verticale i minuscoli titoli stampati sgomitano per farsi notare. Ammiccano al pari di neon fluorescenti con l’intento di sedurre occhi curiosi.

Giunti al cospetto della grande muraglia di carta i molteplici sguardi sul mondo e sull’umanità sono a portata di mano, impazienti d’incrociare qualche anima in pena bisognosa di conforto morale e ideale. Ma badate bene, i libri, che siano scritti dalla penna del famoso Gogol o della meno nota Caterina Percoto, sanno essere anche perfidi e cattivi, al punto da vivisezionare l’indole umana e determinarne le più immonde classificazioni.

ANTONIO BISIGNANO
ANTONIO BISIGNANO

Una vera manna per il bramoso, acuto e guizzante estensore di questo prezioso libriccino, poter rovistare fra i capolavori della letteratura universale con l’intento, scevro da qualsiasi prosopopea e da ambizioni esaustive, di stuzzicare la fantasia, incuriosire e invogliare chi finora non si sia ancora imbattuto in certi scrittori, ma soprattutto in certi libri.

Pescando nel pozzo della memoria, con estrema sintesi l’autore sottopone al lettore brevi passaggi di storie il cui comune denominatore è la suddivisione, l’incasellamento dell’uomo in categorie. Una sorta di viaggio, ma anche un invito, alla scoperta dei caratteri e della follia che rendono tragica quanto affascinante la commedia umana.

Giuseppe Colangelo
Antonio Bisignano, lucano di Stigliano trapiantato da anni a Prata Sannita nel casertano, è laureato in Giurisprudenza. Dirigente dell’Agenzia delle Entrate, nel corso della sua carriera ha scritto su riviste specializzate interessanti articoli di diritto. È autore di alcuni saggi di carattere storico, tra cui Il dovere del ricordo – Profilo biografico dei caduti e dei dispersi pratesi nella II Guerra Mondiale (2011) e Memorie di una tragedia – Il caso dell’artigliere Leonardo Rasulo (2015).

Il volume “Trasformisti, profani e menzogneri” è uscito in allegato al n° 40 di Marzo-Aprile 2017 della rivista “Qui Libri”. Per chiedere copia del periodico e del volume di Antonio Bisignano contattare:

Qui Libri, Via Ampére n° 40, 20131 – Milano, Tel. 02.2363784 -335405459

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