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TRAMUTOLA – Quel titolo “Gatti si nasce” non può non suscitare la curiosità del lettore, ma l’autore, Tonino Arenella, subito, nelle prime pagine, scioglie mistero e dubbi. “Quando l’uomo ha cominciato a definirsi civile – scrive Arenella – i gatti dominavano il mondo. Diretta discendenza dei grandi predatori, figli di divinità, essi, i gatti avevano una statura piccola , ma erano agili e furbi.

LibriQualità giuste per un essere predominante nella convivenza con gli umani…Io non sono un gatto. Ma avrei voluto esserlo. Perché quando cado, soprattutto di cuore, mi rompo…”. Freschissimo di stampa per i tipi della Valentina Porfidio, “Gatti si nasce” è un breve romanzo sulla vita dello stesso autore di cui ne vogliano consigliare caldamente la lettura e non perché lo pubblica l’editore di questa piccola testata, ma in quanto racchiude una storia (d’iniziazione alla vita) piacevole da scoprire e lasciarsi invadere, pagina dopo pagina, ricamata su una scrittura che ha delle impennate sorprendenti e graffi d’ironia piacevoli.

Nella prefazione Antonio Lotierzo riporta: “Questa narrazione si può ascrivere a ciò che i critici sogliono definire un “bildungsroman, un romanzo di formazione”. “In esso – continua Lotierzo – si racconta la storia di un medico (nella vita Arenella è un chirurgo ) e delle sue origini, della sua costante ricerca di un equilibrio tra le componenti fondamentali di ogni esistenza. Amore, lavoro, famiglia e nostalgia di essa in senso lato.

Le esplosioni di contraddizioni intime e socio lavorative mettono a dura prova la sua fermezza interiore, che però alla fine riuscirà sul filo del rasoio, ad assestarsi in una più forte volontà di vita”. Il romanzo di Tonino Arenella verrà presentato nel centro valligiano il 9 agosto in Località Capo D’Acqua (ore 18.30). Oltre all’autore interverranno il sindaco Francesco Carile, l’Assessore alla Cultura Anna Maria Grieco, il saggista e scrittore Antonio Lotierzo, il cronista e direttore del periodico “Nodi” Mimmo Mastrangelo, il presidente del Circolo Culturale “V. Perrone” Maria Rosoria Apicella.