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Torino
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Torino – Nella serata del 3 giugno scorso durante la diretta tv della partita di champions Juve-Real Madrid, in piazza San Carlo a Torino, nella quale sono rimasti coinvolti in una ressa centinaia e centinaia di tifosi della Juve, c’erano anche dei lucani.

A.P.di Venosa, studente universitario, da due anni, era presente in piazza San Carlo dalle prime ore del pomeriggio, juventino doc, racconta: “ La gente arrivava a piazza San Carlo tra le 15 e le 17.Alle 15 la piazza era già mezza piena. Immaginate un attesa di 5 ore e 45 minuti sotto il sole.

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La gente faceva solo una cosa, beveva e faceva i cori. Ovviamente a metà pomeriggio non c’era più uno spazio libero, tutti ammassati. È una partita in piazza, ci sta, ma il maxischermo era solo uno è posizionato malissimo, troppo basso.

Errore clamoroso,perché la gente a inizio partita ha iniziato a spingersi per conquistarsi lo spazio migliore dopo aver capito che non era una situazione molto agevole. Al gol del Real Madrid la gente si è iniziata a innervosire, ci sono state delle mini risse non lontane da me.

Al gol di Mandzukic mi sono accorto che quello non era un luogo sicuro. Gente che ha iniziato a tirare ombrelli e bottiglie (di plastica e di vetro) gente che senza un contegno si gettava addosso ad altra gente,ragazzi che spingevano ragazze.

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Ho preso e sono andato via accettando di perdermi 10 minuti abbondanti del primo tempo ma almeno salvando la pelle. Non so più cosa sia successo, lo dicono le televisioni, di certo una organizzazione orribile con zero controlli e tanti, ma tanti ubriachi”.

Coinvolto nella calca anche uno studente universitario di Barile, che pur di salvarsi, ha perso durante la corsa, scarpe e zainetto.