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Torino ospiti e relatori associazione Vatra Arbereshe di Chieri
Torino ospiti e relatori associazione Vatra Arbereshe di Chieri

Torino, 2013-04-08 – Il Centro di Cultura Albanese e Viaggi Solidali ha presentato venerdì  5 aprile 2013 a Torino: “Albania, una e mille – Viaggi, storia e cultura tra le due sponde dell’Adriatico”. L’evento intende promuovere in modo positivo l’immagine dell’Albania come paese di storia e di cultura, presentando alcuni aspetti peculiari che rendono questo paese un interessante destinazione di viaggio e di turismo. Al centro dell’incontro, la presentazione del volume “Hotel Albania. Viaggi, migrazioni, turismo” dell’antropologo torinese Francesco Vietti, pubblicato dalla casa editrice romana Carocci (2012), che tratteggia una storia del turismo in Albania dall’epoca dell’ottocentesco Grand Tour sino ai tempi odierni. La presentazione è stata accompagnata da alcuni intermezzi musicali a cura di Diana Subashi (violino) e Lindita Kopliku (piano).In concomitanza è stata inaugurata la mostra fotografica “Albania. Vent’anni dopo” dedicata ai grandi cambiamenti economici e sociali che hanno trasformato l’Albania prima e dopo la cruciale data del 1991. Presentato in anteprima alla 30° edizione del TFF, il film prodotto dall’Istituto Luce racconta la storia delle navi della speranza che partirono nel corso del 1991 dalle coste albanesi verso l’Italia, avviando quello che sarebbe passato alla storia come “l’esodo degli albanesi”. Inoltre, sabato 6 aprile 2013 al Museo Nazionale di Antichità di Torino, si è svolta la conferenza “Civiltà greca e mondo illirico nell’Albania antica”, organizzata in occasione della conclusione della mostra di Palazzo Madama “Tesori del Patrimonio Culturale Albanese”. Al centro dell’incontro c’è stato l’intervento del prof. Neritan Ceka dell’Università di Tirana, insigne archeologo e ambasciatore designato dell’Albania in Italia. Con il prof. Ceka sono intervenuti anche il prof. Sandro Caranzano, direttore della Missione Archeologica Italiana in Albania ed il giornalista Benko Gjata. La conferenza è stata  proposta dal Centro di Cultura Albanese, in collaborazione con il Centro Herakles-Missione Archeologica Italiana in Albania e con i patrocini di Ambasciata della Repubblica di Albania in Italia, Città di Torino e Consiglio Regionale del Piemonte. L’iniziativa, organizzata appunto nell’ambito delle manifestazioni connesse alla mostra “Tesori del patrimonio culturale albanese” che si è tenuta a Palazzo Madama di Torino fino al 7 aprile 2013, è stata proposta nella prestigiosa sede del Museo Nazionale di Antichità di Torino, ove le importanti collezioni greche, romane e preistoriche faranno da  suggestiva cornice all’evento aperto tanto agli specialisti che al grande pubblico.

Nel corso della conferenza è stato presentato un quadro storico dell’antico territorio albanese, con articolare attenzione all’epoca degli antichi Illiri, ai rapporti con il mondo coloniale greco e alla fase di colonizzazione romana con il supporto di immagini e ricostruzioni multimediali. L’antica popolazione degli Illiri è ricordata dalle fonti scritte del mondo antico ed è attestata archeologicamente sin dalla prima età del Ferro su un vasto territorio compreso tra le alture dei Balcani e la costa Adriatica.Tale popolazione – dal singolare idioma nettamente distinto da quelli latino, greco e celtico – fu in grado di mettere in atto elaborate strategie di sopravvivenza in un territorio per molti versi inospitale; da qui la fama tout court di pirati loro attribuita dai Greci e dai Romani.

Nel corso del IV sec. a.C., l’intensificarsi dei contatti con il mondo ellenico portò a un progressivo processo di acculturazione degli Illiri ai modelli greci: le diverse tribù insediate nella regione dell’attuale Albania acquisirono e rielaborarono gli agoni sportivi, gli spettacoli teatrali e le strutture politiche e militari tipiche della grecità delle vicine città di Epidamno e di Apollonia. In tal modo venne avviata una felice stagione che portò alla realizzazione di stadi, teatri, stoai e agorai capaci di trasformare radicalmente l’immagine dei centri politici di riferimento di molteplici koina indigeni. Durante l’incontro sono stati messi a confronto i resti archeologici della colonia greca di Apollonia con quelli di due centri illirici caratterizzati da una diversa intensità di vita urbana: la cittadella di Byllis situata nell’entroterra montagnoso lungo il corso del fiume Vjosa, e l’insediamento di Selca – corrispondente con ogni probabilità all’antica Passaron – posto lungo la importante via di comunicazione transregionale rappresentata della via Egnatia. .. Al termine della serata un piccolo assaggio di dolci tradizionali albanesi ha rappresentato l’ideale saluto per tutto il pubblico convenuto. La serata è stata anche l’occasione per invitare le persone presenti a partecipare a una speciale visita guidata della mostra “I tesori del patrimonio culturale albanese” attualmente allestita presso Palazzo Madama a Torino che si terrà la seguente domenica 7 aprile. Presente a questo importante evento della cultura albanese anche l’associazione Vatra Arbereshe di Chieri (To), presieduta dal prof. Vincenzo Cucci, originario di Maschito, centro arbereshe della Basilicata.

Lorenzo Zolfo