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Il caso del bambino di Padova, salito prepotentemente alla ribalta, non è l’unico. E’ successo anche in Basilicata dove ad un padre è stata revocata la potestà genitoriale e le due bambine (ospiti in una casa-famiglia a Venosa) sono state affidate alla madre che due anni fa fuggì in Germania con un altro uomo.

La colpa dell’uomo (che ora lavora a Forenza) è quella di essere stato un emarginato e di amare troppo le sue due bambine. “Relativamente al legame affettivo con le figlie e alle capacità genitoriali dello stesso, l’osservazione psicologica ha rilevato un atteggiamento simbiotico e patologico verso le bambine, vissute e percepite come un oggetto di amore assoluto e indifferenziato dal proprio sé, un prolungamento del suo ‘io malato’, quantomeno nelle sue funzioni affettive e relazionali”. Quella riportata sopra, è la sentenza (4 ottobre 2012) con la quale il Tribunale dei Minori di Potenza ha sospeso dalla potestà genitoriale il padre di due gemelline di 7 anni.

A farsi portavoce del disperato genitore (che attualmente vive e lavora come operaio a Forenza) è il suo avvocato Rocco Di Bono. “L’uomo ha detto il legale – che ora sarebbe perfettamente in grado di prendersi cura delle sue bambine è soltanto un uomo che negli ultimi anni ha dovuto stentare per tirare avanti, ma che tuttavia non ha voluto mai separarsi dalle figlie in attesa di tempi migliori». Figlie che oggi, «per ironia della sorte – continua Di Bono – si ritrovano a essere affidate alla madre rumena che due anni fa le abbandonò trasferendosi in Germania”

Fonte: Libero.it