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foto da internet
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Taranto, 2014-01-17 -Continua il ciclo dei “Venerdì Culturali” con la cartella “Storia e Tradizione” dal titolo: Il fascino del Presepio nella storia e nella tradizione. L’appuntamento, che si svolgerà, con ingresso libero, Venerdì 17 Gennaio presso la sede di Via Veneto 106/A di Taranto, avrà come relatori: Michele Parabita (Presidente dell’Associazione Italiana Amici del Presepio), Antonio Fornaro (studioso e appassionato della tradizione tarantina), Domenico Semeraro poeta tarantino, e un quartetto musicale formato da Cosimo Maraglino (Flauto), Immacolata Mincolla (Oboe),  Michele Scialpi (Sassofono), Fabrizio Ciraci (Violoncello). Coordinatore dell’incontro Michele Santoro.

Michele Parabita spiegherà la storia del presepio, dalla nascita ai nostri giorni. Nel suo excursus, egli parlerà delle varie scuole presepiali, quella napoletana in primis, soffermandosi, poi, su alcuni artisti tarantini, di grande qualità (Corrado Costa, Pasqualino Antonicelli e Lucio Marangi), che hanno consentito alla locale Sezione di Taranto di festeggiare i trentacinque anni di attività. Un rammarico, che prende tutti noi, è quello della mancanza di attenzione, nella nostra città, verso queste vere forme di opere artistiche che sono giacenti in appartamenti privati. Amministrazioni, più attente alla cultura, avrebbero già creato un vero grande museo permanente sul tema non solo per richiamare turisti nella nostra città, ma per il rispetto che è importante avere verso tutte le forme di arte, in assoluto.

A riprova cito un esempio di presepio poliscenico stabile esistente nella cittadina lucana di Anzi (PZ), situata a 1067 mt. s.l.m., costruito dal 1994 al 1997 dallo scultore Antonio Vertulli e da altri appassionati della materia che è il quarto, come grandezza, in Europa. In questo borgo moltissimi turisti si avvicendano, nell’arco dell’intero anno, per ammirare l’artistico presepio. Tutte le chiese ne espongono uno nel periodo natalizio; uno di qualità l’ho trovato all’interno della Basilica Pontificia di Viggiano. In questo paese da anni, sulla stessa ossatura all’aperto, ne viene costruito un altro, fotografato da tutti i turisti che si recano in questa bella cittadina.

Il fenomeno dei presepi viventi si sta sempre più sviluppando in moltissimi paesi italiani; da citare quello di Matera, ultimo nato ma il più grande tra quelli esistenti, che si snoda tra le viuzze dei Sassi, in un paesaggio che ricostruisce, naturalmente, la Palestina di 2000 anni fa. Nella provincia di Taranto sono nati nel tempo presepi viventi di buona qualità; da citare quelli di Crispiano, uno dei primi creato, di San Marzano, Faggiano ed altri. Antonio Fornaro si soffermerà sulle tradizioni legate alla “grande festa del Natale” e alla costruzione del presepio nelle case. Il quartetto eseguirà tre brani classici di Bach. Domenico Semeraro leggerà sue poesie legate sull’argomento.

Art. Michele Santoro