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Taranto – Il 18 Giugno 2016 una data importante per Taranto: è stata posta la prima pietra al Centro Servizi Polivalente al Porto Mercantile. L’opera, di gran pregio, è stata denominata Falanto Port Service realizzata proprio in testata del Molo San Cataldo per accogliere croceristi delle navi passeggeri dalla stagione estiva 2017. La prima nave che ha incluso il Porto di Taranto Falanto, come tappa obbligata delle sue crociere, è la Thomson Spirit della compagnia di navigazione anglosassone. La nave in arrivo da Messina e con destinazione Grecia (Igoumentesa) batte bandiera maltese ed ha una capacità di 1400 passeggeri, cui bisogna aggiungere un equipaggio di 520 persone.

Era ora che la città marinara, dal grande passato storico e commerciale, divenisse scalo e movimento di turisti che giungeranno, nella nostra città, per ammirarne le tante bellezze di cui essa è portatrice.
Poco per volta il centro si sta facendo il restyling per tornare a essere, quella città turistica, non seconda a nessuna, dopo la stasi industriale che ne ha moderato il progresso in questo campo.

Falanto
Falanto-Foto dal web

Il porto avrà nome di Falanto che con i Parteni (figli degli Spartiati e donne Spartane) fondò, alle foci del fiume Tara fondò una nuova città che chiamò Taranto in onore di Taras l’eroe che secoli prima era giunto agli stessi luoghi. «Quello di Falanto ci è sembrato il nome più appropriato per individuare questo edificio e per legarlo alla storia di Taranto: al periodo della formazione spartana e poi a quello della Magna Grecia, ha dichiarato il Presidente dell’Autorità Portuale Sergio Prete, prima della firma per la consegna dei lavori: sono questi i due pilastri storici da recuperare per il rilancio culturale e turistico della città».

Il progetto del Centro Servizi Polivalente è stato scelto tramite un concorso vinto dal prof. Architetto Rosario Pavia. La prima pietra è stata posta dal Vice Ministro allo Sviluppo Economico Onorevole Teresa Bellanova, con il Presidente Sergio Prete e il Sindaco di Taranto Ippazio Stefano.
Presenti altre personalità tra cui l’Arcivescovo Filippo Santoro e il Commissario Straordinario per le Bonifiche Vera Corbelli.
Ha chiuso i lavori, il Presidente S&D al Parlamento Europeo Gianni Pittella.