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carlo magnoTaranto, 2013-05-02 – Dopo la storia dei Templari e quella di Celestino V, in ordine di tempo, continua, da parte del socio Diego Guarniera, per la cartella “Storia di grandi personaggi”, una ricerca bibliografica e iconografica che ha come protagonista Carlo Magno, considerato uno dei padri dell’Europa unita. Lo studio si avvale del Patrocinio dell’Associazione Culturale Presenza Lucana di Taranto e sarà presentato, dal suo autore, presso la sede di Presenza Lucana, in Via Veneto 106/A, Venerdì 3 Maggio, alle ore 18.15, con libero ingresso. Introdurrà la relazione Michele Santoro con le letture di Angela De Bellis e Silvio Gullì. Come arriva ad affermarsi Carlo Magno? Qual’è la struttura e l’organizzazione che dà al suo impero, chiamato “Sacro Romano Impero” dal 768 all’anno 814? Si chiama “romano” perché, nonostante le numerose differenze (soprattutto dal punto di vista organizzativo e politico), s’ispira al modello romano antico; l’aggettivo “sacro” deriva dal fatto che il nuovo potere è fondato sull’alleanza tra il Papa e i Franchi, risalente ai tempi di Pipino il Breve. Se si esamina la cartina geografica di quel periodo storico, si nota quanto simile sia la conformazione dell’impero a quella dell’Europa unita attuale. Profondamente cattolico, in alcuni regni fu venerato come un santo.

Carlo Magno (742-814) fu il più grande sovrano del Medio Evo, energico e di vedute moderne, in pochi decenni cambiò il volto dell’Europa. Sotto di lui l’Europa cominciò a risollevarsi dalla miseria e dall’ignoranza, infatti, l’imperatore volle che sorgessero dovunque scuole. Storici, grammatici, studiosi della lingua latina, da lui protetti, anticiparono quel fervore per gli studi che caratterizzò poi la civiltà del Rinascimento. Carlo Magno dette anche grande impulso all’agricoltura, emanando, tra il 770 e ‘800, una famosa ordinanza detta “Capitulare de villis”e al commercio; per facilitare il traffico nel grande Impero costruì ponti e strade e organizzò la navigazione sui grandi fiumi europei. Un intuito importante del grande personaggio fu, senza dubbio, il rispetto degli usi e le antiche istituzioni dei vari popoli: cosa che rese possibile la formazione dei vari Stati europei, già disegnatisi all’indomani della morte di Carlo Magno. Lo studio di Guarniera, al pari degli altri portati a termine, anche per la cartella “I Santi Meridionali”, è ben curato e ricco dal punto di vista bibliografico. Gli amanti della storia sono invitati.

 Art. Michele Santoro