CONDIVIDI
Svizzera comitato pro San fele 1b
La foto riprende uno degli interventi

Dottilon,2013-10-17 –  Il Comitato Pro San Fele in Svizzera ha festeggiato il raggiungimento del quarto di secolo di vita al servizio dei suoi Concittadini residenti sul territorio elvetico corrispondenti ad oltre 1500 iscritti all’AIRE. Si, proprio cosi, infatti sabato 12 ottobre 2013 nei locali del Rist. Bahnhof di Dottikon alla presenza di una qualificata rappresentanza di Soci e semplici Concittadini si è festeggiato il Giubileo dei primi 25 anni di fondazione. Per l’occasione hanno onorato questo momento di intensa riflessione la Federazione dei Lucani in Svizzera nella persona del Presidente Ticchio Giuseppe, nonché fondatore dello stesso Comitato, il Commissario/Consultore per la Svizzera Francesco Blumetti, nonché membro dell’Esecutivo della Commissione dei Lucani all’estero per l’area Europa, i Presidenti dell’Ass. Lucana di Affoltern A/A (ZH) di Olten e Winterthur, rispettivamente Giovanni Tauriello, Maria Della Chiesa e Maria Arlotto.

Ha aperto i lavori di questo importante evento il Presidente del Comitato Carlucci Antonio, dapprima salutando i presenti e gli ospiti, dopodiché evidenziando sinteticamente il cammino di questo lungo ed intenso percorso del Comitato, riservandosi da la a poco di passare la parola e il saluto ad uno dei fondatori del Comitato nella persona di Donato Puntillo e la rievocazione storica dell’altro fondatore Ticchio Giuseppe. Cosi Fu`, Ticchio ha spulciato anno per anno, a partire del 1987 tutti i momenti importanti vissuto dal Comitato in questi primi 25 anni, partendo dalle 107 riunione di Direttivo e le 13 Assemblea Generali svoltosi fino ad oggi. “Si vorrebbe ricordare tutto in questa esposizione, ma diventa impresa ardua, percio` mi limitero` solo ai passaggi che hanno cambiato la storia del nostro Comune – San Fele – (Prov. Potenza).

Intanto è bene ricordare che dal 1987 ad oggi abbiamo ospitato tutti i Sindaci che si sono succeduti, abbiamo ospitato la Chiesa con alcuni dei parroci che anche in questo caso si sono succeduti, il Vescovo della nostra Diocesi, Sua Ecc. Mons. Todisco. Dal 1988 in poi si sono succedute annualmente le giornate dei Sanfelesi all’estero sia come parte socio-politica al centro del paese, sia la parte Religiosa-Ricreativa al Santuario di Monte Pierno. In queste intense giornate dei Sanfelesi all’estero sono stati dati input non di poco conto, ad esempio il primo calendario nella storia in onore del nostro Comune è stato stampato dal Comitato Pro San Fele, dopo dai nostri Concittadini residenti in loco, la prima donazione del sangue sul territorio comunale è stato organizzato dal Comitato, dopo è nato l’AVIS e altre donazioni, la prima raccolta di foto e relative mostre sono state organizzate dal Comitato, dopo dai residenti in loco.

Dopo oltre 25 anni, agli inizi degli anni “90” abbiamo stampate nuove cartoline, dopo i residenti in loco, negli stessi anni il comitato è stato determinante al pari dei residenti per la fine dei lavori della strada che da San Fele centro porta a Monte Pierno. Il ruolo del Comitato è stato importante anche nel spingere alla costruzione di una casa di riposo sul suolo comunale, oggi ospita oltre 30 anziani e da lavoro ad oltre 10 unità. Il comitato è stato da ponte tra la Svizzera e la costituente Fiat a San Nicola di Melfi per il rientro dei nostri concittadini, il Comitato ha svolto un ruolo importante per l’assegnazione dei suoli per chi voleva costruire sul territorio comunale. Il Comitato ha espresso un Consigliere Comunale all’inizio del 2000, sempre in quegli anni ha espresso anche il Presidente di FederazioneLucana in Svizzera, in contemporaneo anche il Vice-Presidente con la Dott.ssa Angela Carlucci e il Commissario/ Consultore per la Svizzera nella persona di Donato Puntillo.

Il comitato ha espresso un’opuscolo dei primi 20 anni di storia attraverso la stampa, il Comitato dal 1995 esprime annualmente un bollettino per fare il resoconto ai propri iscritti dell’anno passato, ha istituito uno sportello informativo a tutto campo 24 ore su 24 e tant’altro ancora è stato espresso il Comitato, mi fermo qui per non rischiare di non incuriosirvi ulteriormente. Invece ora, quali sono ha partire da oggi gli obbiettivi e le prospettive future di questo Comitato, visto che siamo l’associazione piu` longeva del nostro Comune e anche l’unica associazione riconosciuta con Delibera di Giunta Comunale, abbiamo il dovere morale di fare del nostro Comitato un punto di riferimento di serietà, di trasparenza, di concretezza, di lungimiranza, la storia fin qui illustrata ne è un’esempio vivente.

Ebbene – non perdere di vista il rapporto con il nostro Comune – proseguire il cammino del Comitato sempre con piu` impegno, dedizione ed onestà – attirare l’attenzione di nuove leve, giovani ed adulti per continuare questa bella favola, ma soprattutto per difendere il proprio status e contribuire ad essere partecipe dello sviluppo del proprio Comune, solo cosi si esce dall’essere considerato cittadino di serie “B” – lavorare per essere parte integranti delle decisioni Comunali dal momento che presto vivremo il federalismo fiscale, questo significa che le associazioni di carattere Comunali, come il nostro Comitato e le associazioni di carattere regionali nel prossimo futuro avranno un ruolo molto importante per i propri concittadini e corregionali a scapito delle grandi associazioni a carattere nazionale non sono state in grado di arginare le conquiste fatte in passato per il bene comune.

Dal momento che il nostro Comune, come tanti altri Comuni d’Italia siamo ricchi di storia, Cultura, posizioni geografiche invidiabili, luoghi turistici e religiosi secondo a nessuno, il nostro ruolo come Comitato è quello di adoperarci, cosi come abbiamo fatto fin’ora a valorizzare tutto senza timore alcuno, investendo anche la prossima Amministrazione Comunale, di cui daremo un contributo a scegliercela, dopo la sciagurata e forzata esperienza Commissariale”. Il Giubileo si è chiusa con una cena di gala per tutti i presenti.

Lorenzo Zolfo